Una mostra per la basilica di S. Pietro

“Petros eni” il titolo dell’esposizione in programma al Braccio di Carlo Magno dei Musei Vaticani di Francesca Romana Cicero

La sobria eleganza degli spazi espositivi del Braccio di Carlo Magno accoglie una mostra, organizzata e voluta dalla Fabbrica di San Pietro, che ripercorre l’iter architettonico e artistico della basilica patriarcale a 500 anni dalla sua costruzione.

Eretta sulle fondamenta di una struttura costruita per volere dell’imperatore Costantino, la nuova basilica sorge sull’ager vaticanus dove, secondo un’antica tradizione confermata dagli scavi archeologici, è stato sepolto l’apostolo Pietro dopo la sua crocifissione. La basilica, luogo di culto per eccellenza della cristianità, e sede istituzionale della Chiesa Cattolica, è fondata sulla testimonianza di fede dell’apostolo. «Tu es Petrus et super hanc petram aedificabo ecclesiam meam et portae inferi non praevalebunt adversum eam»: versi tratti dal Vangelo di Matteo che impreziosiscono il mosaico del tamburo della cupola e che costituiscono il leight-motive della mostra. “Petros eni – Pietro è qui” è l’iscrizione graffita di un frammento di intonaco rosso del IV secolo, proveniente da una necropoli dell’Urbe interrata dagli architetti di Costantino per costruire la prima imponente basilica. L’iscrizione, che contiene le ragioni della mostra, testimonia la devozione popolare all’apostolo, sulle cui orme il visitatore è chiamato a camminare per godere dello straordinario patrimonio artistico-culturale, oltre che spirituale, di questo luogo sacro fondato sulla roccia. Il nome di Simone di Betsaida è stato mutato da Gesù in Kefa, variato poi nella lingua greca in Petros, di genere maschile.

Il percorso espositivo è articolato in 6 sezioni: attraverso capolavori del Rinascimento e del Barocco, e reperti di epoca tardoantica, essenziali per la comprensione dello sviluppo dell’arte paleocristiana e dell’iconografia petrina, sono presentati i passaggi più significativi dei processi di progettazione della Basilica, l’evangelizzazione di Pietro e Paolo – uniti nel mandato di consolidare la prima comunità ecclesiale – il primato di Pietro e le prime testimonianze di vita cristiana, fino agli esempi d’amore per Dio e per il prossimo offerti da Santa Teresina, San Francesco e dalla Beata Madre Teresa.

Esposte 100 grandi opere, provenienti dai più importanti musei del mondo (tra cui i Musei Vaticani, gli Uffizi di Firenze e il Metropolitan di New York), selezionate da un comitato scientifico internazionale presieduto dal curatore della mostra Antonio Paolucci e di Cristina Carlo-Stella, coordinatore generale della mostra, capo ufficio della Fabbrica di S. Pietro. Numerosi i documenti pressoché inediti: la lettera autografa di Michelangelo del 1562, la famosa bolla pontificia di fondazione, il manoscritto di Giulio II a Enrico VII d’Inghilterra, disegni architettonici, incisioni e stampe provenienti dalle collezioni specialistiche e così via. Documenti di cui le didascalie in corsivo consentono un’immediata fruibilità.

Di indiscusso interesse la progettazione e planimetria della nuova Basilica , accompagnate da capolavori pittorici di Tiziano (ritratto di Giulio II e Paolo III) e Raffaello (ritratto di Leone X) – che individuano i principali committenti del progetto. Cantiere durato 150 anni in cui si sono avvicendati Bramante, Sangallo, Peruzzi, Michelangelo e Raffaello, Giacomo Della Porta, Fontana, Maderno e Bernini. In mostra anche la “Crocifissione di S. Pietro” del Caravaggio e “Pietro penitente” di El Greco, il famoso modello ligneo della cupola di S. Pietro e l’“Autoritratto nell’atto di dipingere la Volta Sistina con sonetto autografo” di Michelangelo; il ritratto di Bramante, gli “Studi per il Baldacchino” e il “Libro per le misure d’oro del baldacchino” di Bernini, la testa semicolossale dell’imperatore Costantino, recentemente scoperta nel Foro Traiano, il sarcofago di Giona, e così via. Opere dunque di varia tipologia, ma che concorrono ad evidenziare la bellezza formale ed emozionale del «Tempio Vaticano, che riempie di meraviglia gli animi di chi lo contempla» (Torrigio Romano, 1600).

Braccio di Carlo Magno, Città del Vaticano fino all’8 marzo 2007. Orario: tutti i giorni dalle 10 alle 19; mercoledì dalle 13 alle 19. Ingresso: biglietto intero 7 euro; ridotto 5 euro (riduzioni per gruppi a partire da 6 persone, anziani oltre i 65 anni di età, appartenenti a enti e associazioni convenzionate, studenti della scuola primaria, secondaria e universitari). Informazioni e prenotazioni: chiamare i numeri 06 68193064 – 06 69884095 o consultare il sito internet.

18 ottobre 2006

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