Una notte della fede

Sabato 30 aprile, in attesa della beatificazione di Papa Wojtyla, la veglia al Circo Massimo, poi la preghiera continuerà nelle 8 chiese aperte. Il 22 ottobre la memoria del nuovo beato di Federica Cifelli

«I santi sono Vangelo incarnato». Lo ribadisce il cardinale Agostino Vallini parlando dell’imminente beatificazione di Giovanni Paolo II, che sarà presieduta il 1° maggio in piazza San Pietro da Benedetto XVI. E la memoria liturgica del nuovo beato verrà celebrata ogni anno il 22 ottobre, giorno di inizio del suo pontificato nel 1978, «nel calendario proprio della diocesi di Roma e di quelle della Polonia». Lo stabilisce un decreto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti diffuso nei giorni scorsi.

Nel frattempo, continua il cammino di preparazione della Chiesa di Roma alla Messa della beatificazione, in programma per le 10 del 1° maggio, domenica della Divina Misericordia. «Un momento di grande spiritualità per il mondo intero», dichiara ancora il cardinale, che si aprirà la sera di sabato 30 con la veglia di preghiera al Circo Massimo organizzata dalla diocesi di Roma. Un evento, sottolinea monsignor Marco Frisina, direttore dell’Ufficio liturgico del Vicariato, che rispecchia la «vocazione di Roma all’universalità». La veglia infatti, che avrà inizio alle 20, «vedrà la partecipazione delle parrocchie, dei movimenti e di tutte le realtà ecclesiali diocesane, insieme a fedeli provenienti da tutto il mondo». Sarà un’occasione per «riscoprire la forza dell’evangelizzazione, sull’esempio di Papa Wojtyla, che la Chiesa ci addita come testimone. La vivremo insieme, come famiglia diocesana: sarà un po’ come celebrare il proprio genitore».

Ad animare la preghiera, il Coro della diocesi di Roma diretto da monsignor Frisina e l’orchestra di Santa Cecilia, che accompagneranno, nella prima parte della veglia, l’intronizzazione dell’icona di Maria Salus Populi Romani. «Sarà una celebrazione della memoria – rileva ancora il direttore dell’Ufficio liturgico -, che riproporrà con brevi filmati parole e gesti di Giovanni Paolo II. Per quella sera lo riavremo con noi, ora che vive nel mistero della Chiesa». Quindi, spazio a tre testimoni d’eccezione: il segretario personale di Papa Wojtyla, l’attuale cardinale Stanislao Dziwisz, arcivescovo di Caracovia; Joaquín Navarro Valls, direttore della Sala stampa della Santa Sede dal 1984 al 2006; infine suor Marie Simon-Pierre, «la cui guarigione miracolosa ha aperto la via per la beatificazione».

La seconda parte della veglia sarà una celebrazione dei misteri del Rosario, «ripercorrendo il mondo attraverso il collegamento con 5 santuari mariani visitati da Giovanni Paolo II». Si tratta di Lagiewniki, in Polonia, Kawekamo, in Tanzania, Notre Dame du Lebanon in Libano, Sancta Maria di Guadalupe, in Messico, e infine Fatima, in Portogallo. Al termine, continua monsignor Frisina, «avremo anche la presenza del Santo Padre, che in collegamento dal Palazzo Apostolico reciterà l’orazione finale e impartirà la benedizione».

La preparazione alla «grande festa» del 1° maggio però non termina qui. Con la fine della veglia infatti prenderà il via una «Notte bianca della fede» che condurrà i pellegrini in otto chiese del centro storico dislocate lungo il percorso che conduce a San Pietro, aperte fino al mattino. Sant’Agnese in Agone, San Marco, Santa Anastasia, Santissimo Nome di Gesù all’Argentina, Santa Maria in Vallicella, San Giovanni dei Fiorentini, Sant’Andrea della Valle e San Bartolomeo all’Isola. Qui i fedeli saranno accolti da «sacerdoti disponibili per le confessioni in varie lingue, mentre diversi gruppi giovanili animeranno la preghiera che scandirà l’attesa della beatificazione, dalle 23 in poi». A spiegarlo è don Maurizio Mirilli, direttore del Servizio diocesano per la pastorale giovanile, che rinnova, insieme al direttore della Caritas monsignor Enrico Feroci, l’invito a partecipare come volontari agli eventi legati alla beatificazione.

La notte passata in adorazione, «con una preghiera che si ripeterà identica in ogni chiesa, ispirata a testi di Giovanni Paolo II sull’Eucaristia», si concluderà quindi in piazza San Pietro. Qui dopo la Messa verrà scoperto l’arazzo che raffigura il pontefice polacco. Nel pomeriggio poi sarà possibile venerare il corpo del beato, posto davanti all’altare centrale della basilica. Il 2 maggio infine, alle 10.30, di nuovo in San Pietro, Messa di ringraziamento presieduta dal cardinale Tarcisio Bertone. La prima in onore del nuovo beato.

21 aprile 2011

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