Universitari, i prossimi obiettivi pastorali
Monsignor Leuzzi anticipa che le finalità delle iniziative programmate per 2008-2009 saranno di tipo teologico, antropologico e culturale di Paolo Casu
«Quello che voi adorate senza conoscerlo, io ve lo annunzio». San Paolo chiamato a rispondere di ateismo davanti all’Areòpago – il tribunale ateniese per i reati religiosi che si riuniva sul colle di Ares – ribalta la sua condizione di accusato per diventare annunciatore di ciò che i suoi stessi giudici ammettono di ignorare. Questa espressione di San Paolo che ritroviamo nel libro degli Atti degli Apostoli (17,23) costituisce il tema portante del programma per il 2008-2009 dell’Ufficio diocesano della Pastorale Universitaria. Con un chiaro sottotitolo. Vangelo e cultura per un nuovo umanesimo.
«Gli obiettivi per questo nuovo anno sono essenzialmente tre», spiega monsignor Lorenzo Leuzzi, direttore dell’Ufficio per la Pastorale universitaria della diocesi di Roma. «Il primo è di carattere teologico. E consiste nell’aiutare gli universitari a riconoscere la vita in Cristo come dono e progetto. I giovani sono invitati a riscoprire la grazia battesimale, riflettendo sul Vangelo di Marco, utilizzato dalla liturgia domenicale del prossimo anno. Affronteremo il tema della sequela di Cristo, ponendo l’accento sulla virtù teologale della fede come accoglienza della partecipazione alla vita di Cristo, che trova consistenza nel sacramento del Battesimo».
Il secondo obiettivo è quello antropologico. «Come ci ha ricordato il Papa Benedetto XVI nella sua enciclica Spe salvi, Cristo è la grande speranza, che sta a fondamento della capacità progettuale dell’uomo. Il desiderio dell’uomo di progettare il futuro – sottolinea Leuzzi – sta al centro del percorso educativo, non come una istanza velleitaria e casuale, ma come l’esito di una fiducia, o meglio della speranza totalmente centrata in Cristo. Da qui vogliamo attingere il senso alla vita, aiutando i giovani che vivono l’esperienza universitaria ad affrontare la sfida continua di modelli “culturali” individualistici e immanentisti».
C’è poi un obiettivo culturale che si riallaccia strettamente al tema di fondo. «Certo. La peculiarità della presenza cristiana in Università è l’impegno a dispiegare una nuova cultura con la quale contribuire alla costruzione di un nuovo umanesimo. Vogliamo dare sempre nuova concretezza – spiega Leuzzi – all’appello lanciato dal Santo Padre per allargare gli orizzonti della razionalità. Per i cristiani ciò comporta l’impegno di dare ragione della speranza e della fede, partecipando attivamente alla costruzione della storia. Per questo, uno degli strumenti di lavoro che caratterizzerà quest’anno di pastorale universitaria sarà la Costituzione sulla divina rivelazione del Vaticano II, la Dei Verbum, che ci aiuterà a comprende come la Parola di Dio è vivente nella storia».
Il programma della pastorale universitaria per l’anno 2008-2009 sarà scandito in sintonia con i tempi liturgici. «Il nostro lavoro inizierà alla fine di settembre con il Convegno diocesano di pastorale universitaria, cui farà segnito, nel mese di ottobre la settimana dell’accoglienza. Momento forte, come di consueto, è il pellegrinaggio ad Assisi. Sarà l’occasione per lanciare il tema della conoscenza di Dio, seguendo il fil rouge del Vangelo di Marco e della Lettera ai Romani. In Avvento, a partire della riflessione sulla Parola di Dio, cercheremo di comprendere la crisi della modernità e la verifica delle attuali speranze, riscoprendo la fedeltà di Dio nella nostra vita. In Quaresima punteremo sul discepolato come condizione per vivere con il Maestro e passare dalle tenebre alla luce, per comprendere chi siamo noi in relazione al disvelarsi del mistero di Dio. Infine nel tempo pasquale, riflettendo sull’impegno missionario che scaturisce dal mandato del Risorto, approfondiremo il contributo del cristianesimo per la costruzione di un nuovo umanesimo. Per il giovane universitario allora la missione diventa quella di donare il realismo della fede all’uomo contemporaneo nella diakonia della storia».
6 maggio 2008