Veglia per l’unità e l’amore nelle case
Il 31 dicembre, in piazza San Pietro, dalle 23.30 alle 7, una notte di preghiera con il Movimento dell’amore familiare di R. S.
Operatori di consultorio: prorogati i termini per iscriversi alla Scuola permanente
Domenica 31 dicembre, vigilia della quarantesima Giornata mondiale della pace, il Movimento dell’Amore familiare propone una veglia di preghiera per l’unità e l’amore in tutte le famiglie del mondo. Appuntamento dalle ore 23.30 dell’ultima sera dell’anno fino alle ore 7 di lunedì 1° gennaio, davanti al presepe allestito in piazza San Pietro. Aprirà la veglia l’arcivescovo Giovanni Coppa, e l’inizio avverrà con un canto di un gruppo di giovani dell’Opera Don Orione, che pure si ritroverà nella stessa sera davanti alla basilica di San Pietro nell’ambito di un “capodanno alternativo”.
Ai presenti, anche a chi sosterà solo per qualche minuto durante la notte, verrà consegnato un cero che potrà essere deposto davanti al presepe come segno di luce e di speranza. La mezzanotte sarà salutata da un canto di gioia e di affidamento al Signore. Seguiranno turni di preghiera silenziosa fino alle 7 del mattino. Per quell’ora è prevista l’orazione conclusiva e un canto finale di lode a Dio.
Gli organizzatori spiegano così il senso dell’iniziativa: «La famiglia ha bisogno di ritrovare l’unità e il senso di se stessa, per il bene di tutti i suoi componenti e per l’intera società. La famiglia ha bisogno di luce e di amore per ritrovare se stessa: questa luce e questa tenerezza di pace e di affetto si diffondono dal Mistero del Natale e del Santo Presepe. Fede e valori della vita e della Pace che Gesù ci affida per costruire le famiglie e un mondo migliore».
27 dicembre 2006