L’icona Salus populi romani: lo sguardo della Vergine

di Marco Frisina

L’icona della Salus Populi Romani, custodita nel cuore della basilica di Santa Maria Maggiore, rappresenta lo sguardo materno e nobile insieme della Vergine sulla Chiesa di Roma: uno sguardo a volte tenero, altre volte più severo ma sempre materno. L’icona è ospitata dal 1611 nella magnifica cappella voluta da Papa Paolo V, circondata da marmi e stucchi preziosi che fanno un certo contrasto con la rigorosa raffigurazione dell’immagine mariana. Un’antica tradizione la vuole opera di San Luca, ma probabilmente risale al XII secolo; qualcuno la data addirittura al VII secolo, ricordando le processioni solenni in onore dell’Assunta che si celebravano in Roma da quegli anni in avanti. Il tipo di immagine è quella cosiddetta Odigitria: la Vergine tiene tra le braccia il Bambino che la guarda amorosamente mentre con la destra benedicente sembra indicare la via di cui la madre ben conosce la direzione e il cammino. Ciò che colpisce in questa icona è proprio lo sguardo intenso di Maria che solennemente ci invita a percorrere questa strada indicata dal Figlio: guarda lontano, proprio nella direzione indicata. La sua mano destra, che sostiene il Bambino, ripete il gesto di Cristo e lo amplifica mentre sembra esortarci alla sequela, sicuri della benedizione divina che ci sosterrà nelle difficoltà che incontreremo. Ancora oggi questa esortazione è attuale. Intraprendiamo con coraggio il cammino per le strade di Roma sotto gli occhi della Vergine Maria.

18 gennaio 2009

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