L’immagine miracolosa della Madonna dei Monti

di Marco Frisina

La chiesa della Madonna dei Monti è una di quelle chiese-gioiello, spesso dimenticate dai romani, che arricchiscono le zone antiche di Roma e che sono eredi di una storia lunga e di una ricchezza spirituale straordinarie. Nel luogo in cui sorge la chiesa vi era un antico monastero del XIII secolo che ospitava una comunità di Clarisse. All’inizio del XV secolo in una sala del monastero fu affrescata l’immagine della Madonna con il Bambino e Santi. Dopo che la comunità delle Clarisse abbandonò l’edificio, le sale del monastero furono adibite ad altri scopi e addirittura una, come la sala dell’affresco, divenne fienile. Ma proprio lì, davanti a questa immagine, nel 1580, una donna cieca riacquistò la vista. Papa Gregorio XIII allora staccò l’affresco e fece costruire la chiesa di Santa Maria ai Monti dove collocò l’immagine miracolosa. Giacomo della Porta ne curò l’architettura, che sorse intorno a questa immagine in cui lo sguardo tenero del Bambino si volge verso l’orante benedicente, mentre su di lui si soffermano gli sguardi contemplanti dei Santi e della Vergine Maria. Il tutto possiede una delicatezza e una dolcezza particolari, tipiche delle raffigurazioni senesi dello stesso periodo a cui si fa ricondurre l’opera. Il miracolo continua nella bellezza di questa immagine che tocca il cuore di chi vi si rivolge. Ogni immagine della maternità di Maria ha questo potere perché ci fa sperimentare la dolcezza del mistero dell’Incarnazione svelandone l’infinito potere salvifico.

12 ottobre 2009

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