A Ostia il primo happy hour cattolico
Promossa da un gruppo di giovani della XXVI Prefettura, l’iniziativa mira a trasmettere il messaggio evangelico in modo nuovo e informale. Durante la serata le testimonianze di alcuni ragazzi di Laura Galimberti
Ambiente curato, luci soffuse, musica selezionata: sbarca a Ostia, sabato 6 marzo presso lo stabilimento Oasi (lungomare Amerigo Vespucci, 180) il primo happy hour versione cattolica. A promuoverlo un gruppo di giovani tra i 18 e i 35 anni, della XXVI Prefettura.
«L’idea non è nostra – spiga Valentina, 20 anni –: è stata importata dalle Sentinelle del mattino (www.sentinelledelmattino.org ) nate a Desenzano dopo il Giubileo del 2000. Il contatto con la loro realtà e un percorso formativo ad hoc ha fatto nascere l’idea di proporre un’iniziativa analoga anche sul nostro territorio. Un modo nuovo e informale per trasmettere il messaggio di sempre, ovvero che l’incontro con Gesù può cambiare la tua vita».
La serata infatti, riservata ai maggiorenni e ad ingresso gratuito, ha tutte le caratteristiche dei tradizionali happy hour di importazione anglosassone: musica, incontro, ambiente soft, consumazione veloce e in questo caso gratuita. «Abbiamo curato tutti i dettagli – aggiunge Vincenzo, 23 anni – grazie a un team di giovani e professionisti che hanno messo a disposizione gratuitamente le loro competenze, e di alcuni sponsor che hanno volentieri accettato di promuovere l’iniziativa». Caldo e sobrio allo stesso tempo l’arredo, curato da un giovane architetto. «Per l’occasione sono stati scelti due colori principali – dice la ventiseienne Mery –, arancione e sabbia. Abbiamo utilizzato materiali di recupero, ecologici e a basso costo. In programma video e musica scelta tra i principali gruppi emergenti del rock cristiano».
Ma cosa caratterizza questo happy hour “cattolico”, prodotto da Now Jesus, rispetto a un aperitivo in un altro locale? Durante la serata verranno proposte le testimonianze di due giovani, che racconteranno come è cambiata la vita dopo il loro incontro con Gesù. «Due momenti – commenta Michela, 23 anni, anche lei nell’organizzazione della manifestazione – in cui la musica si abbasserà per lasciare spazio al racconto vero di giovani che si sono messi in gioco e hanno provato sulla loro pelle cosa significa fidarsi di Dio».
La serata, in programma dalle 21 alle 24, avrà un suo prologo sabato pomeriggio a partire dalle 17.30 alla chiesetta del Borghetto dei Pescatori, dove tutte le “sentinelle” coinvolte si raduneranno per un’ora di adorazione eucaristica e per la consegna del mandato. La cappella rimarrà aperta per tutta la durata dell’happy hour – grazie alla disponibilità di un gruppo di giovani e adulti e di quanti vorranno unirsi – che veglieranno in preghiera per la buona riuscita dell’iniziativa.
2 marzo 2010