“Metti una sera al Celio”

Al via il ciclo d’incontri per genitori ed educatori promosso dal centro didattico interculturale per bambini Celio Azzurro (foto) per riflettere su temi come la genitorialità e l’accoglienza dell’altro di Francesca Samà

Il sito di Celio Azzurro

Prende il via giovedì 5 luglio presso il centro didattico interculturale per bambini Celio Azzurro (Salita San Gregorio al Celio 3) alle 21 con la proiezione del film “La scuola” di Daniele Lucchetti il ciclo d’incontri “Metti una sera al Celio” rivolto principalmente a genitori ed educatori. A ogni appuntamento, precisa il presidente e fondatore del centro Massimo Guidotti, «verrà proiettato un film che sarà la base di partenza per la discussione e il confronto su un determinato tema come la funzione della scuola e il ruolo dei genitori nell’educazione dei figli». Unica eccezione è la serata di lunedì 9 luglio alle 20.30 che prevede l’incontro con il pedagogista, consulente e formatore Daniele Novara su “L’essenziale per crescere, educare senza il superfluo”. Si prosegue giovedì 12 luglio alle 21 con la visione di “Will Hunting genio ribelle”. «Il film – puntualizza Guidotti – permetterà ai presenti di confrontarsi sul tema della resistenza in educazione. Troppo spesso – precisa – i genitori e a volte anche gli educatori tendono a confondere l’affettività con l’educazione evitando di dare delle regole da rispettare ai bambini che invece sono la base per la costruzione della vita di ogni individuo».

Ultimi due appuntamenti giovedì 19 e 26 luglio, sempre alle 21, con le proiezioni rispettivamente de “Le nevi del Kilimangiaro” e “Almanya – La mia famiglia va in Germania”. Nel primo caso, spiega l’educatore, «il film aprirà un confronto su “Che fine hanno fatto i nostri valori?”, nel secondo invece su “Quanto contano le radici?”». Con il primo film, chiarisce Guidotti, «vogliamo sottolineare l’importanza di alcuni valori etici e morali nella vita dei bambini come la solidarietà, l’attenzione e l’accoglienza verso l’altro, mentre con il secondo l’importanza delle radici di ogni individuo, intendendo con questo termine – chiarisce il presidente – sia le origini geografiche di una persona che la sua biografia educativa» (informazioni sugli incontri tel: 06.7004271, email info@celioazzurro.org).

Il ciclo d’incontri, precisa Guidotti, «sarà anche occasione per far conoscere le attività di Celio Azzurro, una scuola piccola, quasi una casa», nata nel 1990, grazie ai contributi della Caritas diocesana e dell’Ufficio speciale immigrazione del Comune di Roma, come luogo d’accoglienza destinato ai bambini immigrati e italiani. «Uno spazio – precisa il fondatore – dove le diversità culturali sono riconosciute come una risorsa da valorizzare perché si costruiscano così le basi per un mondo aperto a ciò che è nuovo». Ogni anno il centro accoglie circa cinquanta bambini, dai 3 ai 6 anni, di lingua e provenienza diversa «che – racconta l’educatore – si muovono tra le stanze e il giardino della scuola con la stessa sicurezza con la quale ci si muove a casa propria». La scuola è quindi un punto di incontro aperto tutto l’anno dove bambini e genitori possono trovare anche un sostegno, un aiuto pratico e affettivo per affrontare le difficoltà di una quotidianità a volte problematica e spesso anche difficile. «Oggi – precisa Guidotti – è sempre più difficile il “mestiere” del genitore e per ripensare la propria missione in un mondo dove la struttura familiare si sta modificando molto velocemente è necessario confrontarsi e aprirsi all’altro cercando di comprendere anche modalità di comunicazione che non ci appartengono».

Nel corso degli anni, aggiunge, «la struttura è diventata una realtà di riferimento per la didattica e l’educazione interculturale a Roma ma anche a livello nazionale e internazionale». Nella scuola vengono infatti organizzati periodicamente corsi di formazione per insegnanti e per gli operatori sociali che lavorano con bambini provenienti dall’estero. «Quelli che proponiamo – precisa l’educatore – sono dei laboratori e dei seminari che favoriscono l’ascolto e la scoperta dell’altro e prevedono un coinvolgimento diretto dei partecipanti attraverso letture, analisi, dibattiti, confronti, giochi di ruolo e lavori di gruppo».

4 luglio 2012

Potrebbe piacerti anche