Al Palazzo delle Esposizioni i Realismi socialisti
In mostra la pittura sovietica dal 1920 al 1970. Le tele raccontano dalla guerra civile alla stagione brezhneviana. Esposte anche 300 opere di Rodcenko, padre dell’avanguardia russa di Francesca Romana Cicero
Nell’ambito del programma di scambio Italia-Russia 2011, dopo la monografia dedicata a Aleksandr Deineka, il Palazzo delle Esposizioni presenta una rassegna completa sulla grande figurazione realista sovietica. Il tema della mostra è “Realismi Socialisti, Grande pittura sovietica 1920-1970”, visibile fino all’8 gennaio e allude all’intento dei curatori di superare un giudizio storicamente politico-ideologico su opere di chiara propaganda del regime e alla suddivisione cronologica dell’allestimento. Il termine stesso “realismo” declinato al plurale vorrebbe suggerire l’assenza di una corrente isolata e univoca, causata dall’indottrinamento ideologico, grazie alla varietà e qualità di un nutrito gruppo di artisti. Artisti, per lo più sconosciuti, che, pur conformandosi al regime, seppero rispondere alla sfida di proporre una valida alternativa al formalismo, ciascuno con la propria creatività ed etnia. Tuttavia, nonostante l’impegno dei curatori, il visitatore occasionale difficilmente è in grado di superare il pregiudizio: nell’apprezzare la rassegna non ne coglie le sostanziali variazioni di stile negli artisti e nel tempo.
La mostra intende invece seguire lo sviluppo della pittura realistica – scandita in sequenze cronologiche nelle sette gallerie del primo piano del palazzo – dalle ultime fasi della guerra civile all’avvio della stagione brezhneviana, fino ai primi anni ’70. Le tele, dalle imponenti dimensioni, sono accomunate dalla funzione sociale che l’arte – che doveva essere comprensibile alle masse – era chiamata a svolgere, esaltando la superiorità del contenuto sulla forma. I temi sono celebrativi e hanno come unico committente lo Stato. Delle commissioni esaminatrici intervenivano anche per operare delle correzioni sulle opere, che trattano principalmente di Stalin e del suo operato, di parate militari e cortei e lavoratori pronti a servire la patria. In quest’ottica paesaggio e nature morte assumono uno spazio marginale rispetto alla raffigurazione della vita quotidiana.
A completamento della mostra 300 opere – tra fotografie originali, fotomontaggi e stampe di uno dei creatori dell’avanguardia russa: Rodcenko (1891-1956). In mostra esempi della sua rivoluzionaria concezione della fotografia costruttivista, che ricorreva a composizioni diagonali, e inversioni.
Realismi socialisti c/o Palazzo delle Esposizioni, Piano 1. Fino all’8 gennaio 2012. Curatori M Bown, Z. Tregulova. Catalogo: skira. Orari: domenica, martedì, mercoledì, giovedì: dalle 10 alle 20; venerdì e sabato: dalle 10 alle 22:30. Lunedì chiuso: Biglietto: euro 12,50; ridotto euro 10. Informazioni: 06.39967500; scuole 06.39967200.
13 dicembre 2011