Al via il progetto su sostenibilità ambientale delle parrocchie

“Chiesa ecologica” è lo studio, promosso dalla facoltà di Bioetica dell’Ateneo pontificio Regina Apostolorum e da Scienze della comunicazione dell’università Lumsa, primo del suo genere in Italia di R. S.

Le parrocchie sono ecologicamente sostenibili? I parroci
quanto parlano di sviluppo sostenibile ai loro fedeli? Tenterà di rispondere a queste domande il progetto di ricerca “Chiesa ecologica”, promosso dal Cesab (Centro di ricerche in scienze ambientali e biotecnologie), dalla Facoltà di bioetica dell’Ateneo pontificio Regina Apostolorum, dalla Facoltà di scienze della comunicazione dell’Università Lumsa e sostenuto dalla pastorale universitaria del Vicariato di Roma e dalle società Metaenergia e Tegma.

L’appuntamento è per domani, 27 giugno, alle ore 16 nella sala convegni di Russia Ecumenica (Borgo Pio 141, Roma). All’evento parteciperanno il responsabile dell’Ufficio pastorale universitaria della Diocesi di Roma, monsignor Lorenzo Leuzzi, il rettore dell’Ateneo pontificio Regina Apostolorum, padre Pedro Barrajon, il presidente del corso di laurea in Scienze delle comunicazioni della Libera Università Maria Santissima Assunta Lumsa, Donatella Pacelli, il presidente del Centro ricerche in scienze ambientali e biotecnologie Cesab, Ercole Amato, il presidente e amministratore delegato di Metaenergia, Maurizio Molinari.

«L’obiettivo – spiegano gli organizzatori della ricerca – è quello di
analizzare nel dettaglio quanto viene trasmesso nelle comunità locali di
temi come l’ecologia e lo sviluppo sostenibile. Si tratta del primo studio
del genere fatto in Italia: una ricerca che sicuramente porterà risultati
importanti sul rapporto tra Chiesa e sviluppo sostenibile». Il percorso di
studio partirà da Roma con l’obiettivo di estendersi poi, in futuro, alle
altre diocesi italiane.

26 giugno 2013

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