Anno della fede, il Papa riceve i volontari

Il ringraziamento del Pontefice a chi ha «speso con generosità parte del proprio tempo e delle proprie capacità al servizio dei percorsi spirituali proposti con appropriate iniziative pastorali» di R. S.

«A nome della Chiesa io vi ringrazio, e insieme ringraziamo il Signore per tutto il bene che ci dona di compiere». Con queste parole, nella mattina di lunedì 25 dicembre, Papa Francesco ha ricevuto in udienza i volontari che hanno svolto servizio durante le varie manifestazioni dell’Anno della fede. «In questo tempo di grazia – ha proseguito il Papa – abbiamo potuto riscoprire l’essenziale del cammino cristiano, nel quale la fede, insieme con la carità, occupa il primo posto. La fede, infatti, è cardine dell’esperienza cristiana, perché motiva le scelte e gli atti della nostra vita quotidiana. Essa è la vena inesauribile di tutto il nostro agire, in famiglia, al lavoro, in parrocchia, con gli amici, nei vari ambienti sociali». E questa fede «salda, genuina – ha aggiunto Francesco -, si vede specialmente nei momenti di difficoltà e di prova: allora il cristiano si lascia prendere in braccio da Dio, e si stringe a Lui, con la sicurezza di affidarsi ad un amore forte come roccia indistruttibile».

La «forza motrice della nuova evangelizzazione». È la fede in Cristo che, ha continuato il Papa, «è capace di scaldare i cuori». «È questa fede che rende missionarie le nostre comunità! E in effetti c’è bisogno di comunità cristiane impegnate per un apostolato coraggioso, che raggiunga le persone nei loro ambienti, anche in quelli più difficili». A conclusione dell’incontro, Papa Francesco ha voluto ancora parlare dell’esperienza che hanno avuto i volontari: essa «aiuta prima di tutto voi, ad aprire voi stessi e le vostre comunità all’incontro con gli altri, soprattutto a quanti sono più poveri di fede e di speranza nella loro vita. Sono tante le persone che hanno bisogno di un gesto umano, di un sorriso, di una parola vera, di una testimonianza attraverso la quale cogliere la vicinanza di Gesù Cristo. Non manchi a nessuno questo segno di amore e di tenerezza che nasce dalla fede».

25 novembre 2013

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