Attivato il nuovo Centro Radioterapia del Campus Bio-Medico

Ad inaugurarlo il presidente della Regione Nicola Zingaretti. Cuore tecnologico l’acceleratore TrueBeam in grado di dirigere i raggi, con precisione millimetrica, contro la massa tumorale di R. S.

Un nuovo Centro di Radioterapia del Policlinico universitario Campus-Biomedico è stato inaugurato, venerdì 16 maggio,a Trigoria. Qui arriveranno, in un anno quasi 2mila pazienti, con un abbattimento dei tempi di attesa, dagli oltre due mesi attuali a circa 15-20 giorni per i casi meno urgenti, 5-7 giorni per le urgenze e 24 ore per le emergenze. A tagliare il nastro il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che nel corso della cerimonia d’inaugurazione ha annunciato la decisione della Regione di escludere dai tetti le terapie salvavita, come cure oncologiche e dialisi.

«La sanità deve tenere i conti a posto – ha sottolineato il Presidente della Regione Lazio – ma in un Paese civile, per prestazioni come le cure oncologiche non possono esserci budget e burocrazia che tengano. Cancellare i tetti alle prestazioni salvavita contribuirà alla lotta senza quartiere per il taglio delle liste d’attesa nella Regione. I conti stanno tornando a posto – ha concluso Zingaretti – e possiamo considerare credibile portare la Regione finalmente fuori dal commissariamento entro il 2016».

Cuore tecnologico del Centro di Radioterapia del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico è l’acceleratore lineare TrueBeam, in grado di dirigere i propri raggi contro la massa tumorale con precisione millimetrica, tenendo conto di ogni minimo spostamento che la massa può subire durante il trattamento, come conseguenza della respirazione o di altri movimenti naturali dell’organismo del paziente. Una battaglia ad alta precisione, regolata da fisici e medici mediante modelli virtuali che programmano l’orientamento dei fasci del raggio prima del trattamento applicato realmente sul paziente. È su questa precisione dell’azione di “bombardamento” che l’innovazione tecnologica si gioca la possibilità di effettuare irradiazioni sempre più intense contro il tumore, senza danneggiare però i tessuti e gli organi sani vicini.

Questo permette di migliorare l’indice terapeutico per alcuni tumori prima poco trattabili con la radioterapia, come quelli della pleura (mesoteliomi, in forte aumento a causa dell’inquinamento da amianto), della prostata (per la difficile posizione tra vescica e retto), del midollo spinale e dell’addome superiore: “Oggi, ad esempio – ha osservato il Prof. Lucio Trodella, Direttore dell’Unità Operativa di Radioterapia Oncologica del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico – si può dire al malato di cancro alla prostata: puoi essere sottoposto a una moderna radioterapia senza bisogno di bisturi e con le stesse possibilità di sopravvivenza dell’intervento chirurgico”.

Un vantaggio soprattutto per i soggetti anziani, spesso non operabili. Più in generale, TrueBeam consente un trattamento ottimale di tutti i tumori vicini a organi particolarmente delicati o critici. È il caso del tumore al midollo, per il quale le tradizionali radioterapie comportano il rischio di mielite trasversa, ossia la rottura della fragile struttura molecolare del midollo, non in grado di sopportare il “peso” della radioterapia. «Oggi, con queste metodiche – conclude il professore – riusciamo invece ad arrivare anche a 2-3 millimetri di distanza dal midollo, curando questi tumori senza effetti collaterali».

19 maggio 2014

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