Bambino Gesù, inaugurato a Palidoro il nuovo parco giochi “accessibile”
Intitolato al vice brigadiere dei carabinieri Salvo D’Acquisto, ucciso nel 1943 dai nazisti, ha l’obiettivo di favorire con il gioco l’integrazione di tutti i bambini. Allestita anche una mostra sulla storia dell’ospedale di R. S.
Inaugurato questa mattina, giovedì 24 ottobre, il nuovo parco giochi integrato per bambini con disabilità dell’ospedale Bambino Gesù di Paolidoro. 600 metri quadrati “verdi”, a pochi passi dal mare, con pavimento in gomma antitrauma, altalene con sistemi di sicurezza e controllo della postura, rampe di accesso per sedie a rotelle. E ancora, giochi a molla anti caduta, pannelli sensoriali e animati per stimolare il “saper fare”. Sono solo alcune delle attrezzature del nuovo parco, intitolato a Salvo D’Acquisto, realizzato proprio con l’obiettivo di favorire, attraverso il gioco, l’integrazione di tutti i bambini. Anche quelli affetti da disabilità gravi.
La nuova area dedicata ai più piccoli è stata realizzata grazie ai fondi raccolti con la maratona solidale “Charity run – Race for children”, del 12 maggio scorso, oltre che con le donazioni dei privati. Una risposta concreta alla necessità di abbattere le barriere psicologiche sulla diversità e nello stesso tempo la possibilità, per i genitori di piccoli disabili, di avere «un luogo sicuro in cui i figli possano giocare con altri bambini», dichiarano dall’ospedale. In Italia la maggior parte delle aree gioco, ad oggi, non è dotata di rampe di accesso o degli spazi necessari per le sedie a rotelle, risultando di fatto impraticabile per i piccoli con problemi di natura motoria. Da qui l’idea di creare uno spazio senza ostacoli, per tutti.
Nel solo 2012 sono tati 640 i piccoli disabili seguiti dalle sedi di Palidoro e Santa Marinella. Sono pensati anche per loro i giochi installati nella nuova area. Come la nave “Stanislava”: una struttura su più livelli dotata di un sistema di rampe accessibili ai bambini su sedia a rotelle. I giochi che riproducono i mezzi di trasporto, spiegano gli esperti del Bambino Gesù, «favoriscono più di altri la socializzazione e, soprattutto se collocati ad altezze diverse dal suolo, rappresentano un’esperienza invitante e gradevole per la maggior parte dei piccoli». Versione riadattata alle esigenze dei bambini disabili anche per l’altalena, con i sedili “a orsetto”, con bretelle pensate per sostenere le piccole schiene con problemi e garantire la sicurezza nell’utilizzo. Obiettivo puntato sulla sicurezza anche per i giochi a molla: sono stati scelti quelli con schienale, protezioni laterali, sostegno frontale e comodi appigli, così da impedire cadute accidentali durante le oscillazioni, «più probabili in bambini che non hanno un perfetto controllo della postura seduta».
Il parco intitolato al vice brigadiere dei carabinieri che nel 1943 venne fucilato nel comprensorio dove ora sorge l’ospedale, per salvare gli ostaggi rastrellati dai nazisti, si arricchisce anche di alcuni pannelli animati che, stimolando in vario modo capacità e sensi di ciascuno, risultano adatti a tutti i bambini. A sugellare l’inaugurazione della struttura, anche una mostra fotografica allestita in una tensostruttura realizzata per l’occasione: “Palidoro 1978. Primi passi verso l’eccellenza”. Circa 80 scatti che ripercorrono attraverso le immagini di reparti e padiglioni, strumentazioni, pazienti e personale medico e non solo, i passi mossi verso l’eccellenza, in particolare nell’ortopedia e nella diabetologia, nel primo anno di vita come ospedale della Santa Sede, per volontà di Paolo VI.
Dopo l’inaugurazione del parco giochi le foto verranno poi dislocate in diverse aree interne all’Ospedale dove potranno essere ammirate in maniera permanente.
24 ottobre 2013