Benedetto XVI lascia la Città del Vaticano: «Sarò un semplice pellegrino»

Il suono delle campane ha accompagnato il Santo Padre nel viaggio da Roma a Castel Gandolfo, dove risiederà per i prossimi due mesi. «Andiamo avanti insieme col Signore per il bene della Chiesa e del mondo» di Lorena Leonardi

Con il suono delle campane Roma ha salutato il suo vescovo quando, poco dopo le 17 di oggi, 28 febbraio, Benedetto XVI è salito a bordo dell’auto che lo ha portato all’eliporto della Città del Vaticano. Nel cortile di San Damaso il Santo Padre, accolto da un lunghissimo e fragoroso applauso, è arrivato accompagnato dal cardinale vicario Agostino Vallini e dall’arciprete della basilica vaticana, cardinale Angelo Comastri.

Benedetto XVI, che si è mosso accompagnato dal bastone e appariva sereno, ha salutato con un gesto benedicente la folla presente. Le guardie svizzere, con la loro tradizionale divisa gialla e blu, dominavano la scena del Cortile, e hanno tributato al Papa il picchetto d’onore. Accanto a loro, numerose religiose e religiosi, e i rappresentanti della segreteria di Stato che, a uno a uno, l’hanno salutato nella commozione generale. A pochi metri di distanza, in piazza San Pietro i fedeli si sono radunati e guardavano sui maxi schermi le immagini che tutto il mondo trasmetteva in diretta, in una sorta di reality della storia.

Nemmeno dieci minuti dopo le 17 è decollato l’elicottero, bianco e blu, messo a disposizione dal dall’Aeronautica militare, che in un quarto d’ora circa ha portato il Papa a Castel Gandolfo, dove risiederà per i prossimi due mesi, prima del trasferimento nella sua nuova abitazione, l’ex monastero di clausura nei giardini vaticani. Ad attendere nella cittadina sui Colli albani il Papa, che dalle 20 di questa sarà vescovo emerito di Roma, il presidente del governatorato, cardinale Giuseppe Bertello, il segretario generale del governatorato, monsignor Giuseppe Sciacca, il vescovo di Albano, monsignor Marcello Semeraro, il responsabile delle ville pontificie, Saverio Petrillo, il sindaco Milvia Monachesi e il parroco di Castel Gandolfo, don Pietro Diletti.

Sul balcone del palazzo apostolico, in piazza della Libertà, è stato calato il drappo pontificio con lo stemma papale, e da lì Benedetto XVI si è affacciato per il suo ultimo saluto alla folla acclamante, mentre le campane suonavano a festa: «Tra poche ore non sarò più pontefice, solo un pellegrino. Ma voglio ancora lavorare per il bene della Chiesa. Andiamo avanti insieme col Signore per il bene della Chiesa e del mondo. Grazie e buonanotte». Nella piazza gremita, lacrime e incredulità tra le bandiere delle associazioni e gli striscioni di ringraziamento. Poi il Papa si volta, e la finestra rimane vuota. Poco prima di lasciare la Città del Vaticano, nel suo ultimo tweet, Benedetto XVI ha ringraziato ancora una volta i fedeli: «Grazie per il vostro amore e il vostro sostegno. Possiate sperimentare sempre la gioia di mettere Cristo al centro della vostra vita».

28 febbraio 2013

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