Benedetto XVI pronuncia in udienza il nome di don Andrea Santoro. L’Aula Paolo VI in piedi
Il Papa ricorda la «commovente testimonianza» del parroco romano ucciso in Turchia. Il 10 febbraio i funerali di R. S.
Tutti in piedi in un’Aula Paolo VI gremita: così migliaia di persone hanno salutato il nome di don Andrea Santoro pronunciato da Benedetto XVI al termine dell’udienza generale di stamani, concludendo i saluti in lingua italiana dopo la catechesi. Il Papa – ringraziando per l’applauso – ha ricordato il sacerdote ucciso domenica scorsa a Trabzon, in Turchia, dal quale aveva appena ricevuto una lettera, che verrà pubblicata da “L’Osservatore Romano”: «Non possiamo non ricordare quest’oggi – ha detto – don Andrea Santoro, sacerdote “fidei donum” della diocesi di Roma, ucciso in Turchia la scorsa domenica, mentre era in chiesa raccolto in preghiera. Proprio ieri sera mi è giunta una sua bella lettera, scritta il 31 gennaio scorso insieme alla piccola comunità cristiana della parrocchia Sancta Maria in Trebisonda. Ho letto ieri sera – ha proseguito – con profonda commozione questa lettera che è uno specchio della sua anima sacerdotale, del suo amore per Cristo e per gli uomini, del suo impegno proprio per i piccoli, nel segno del salmo che abbiamo ascoltato. Sarà pubblicata su “L’Osservatore Romano” questa lettera, testimonianza di amore e di adesione a Cristo e alla sua Chiesa. A questa lettera – ha aggiunto il Papa – ha unito un messaggio di donne della sua parrocchia, che mi invitano ad andare lì. E nella lettera di queste donne si rispecchia anche lo zelo, la fede e l’amore, che erano vivi nel cuore di don Andrea Santoro».
«Il Signore – ha concluso il Papa dopo un altro applauso delle migliaia di persone presenti – accolga l’anima di questo silenzioso e coraggioso servitore del Vangelo e faccia sì che il sacrificio della sua vita contribuisca alla causa del dialogo fra le religioni e della pace tra i popoli».
Domani – l’orario è ancora da definire – sarà allestita la camera ardente per il sacerdote ucciso nella parrocchia dei Santi Fabiano e Venanzio, che don Santoro aveva guidato dal 1994 al 2000, prima di partire alla volta della Turchia. La chiesa di via Enna sarà aperta per ricevere i cittadini e tutti coloro che vorranno rendere omaggio al compianto presbitero del clero romano. Il vicegerente Luigi Moretti guiderà un momento di preghiera. La salma raggiungerà venerdì mattina la basilica cattedrale di Roma, San Giovanni in Laterano, alle 9. Quindi alle 10 il cardinale Ruini presiederà la Messa di esequie. I fedeli potranno accedere a partire dalle 8 unicamente dall’ingresso principale, in piazza di Porta San Giovanni. I vescovi e i sacerdoti che lo desiderano potranno concelebrare; per loro l’accesso sarà dal portone laterale della basilica in piazza San Giovanni. I sacerdoti sono invitati a portare con sé il camice e la stola viola. Dopo le esequie, la salma di don Andrea sarà quindi tumulata nella tomba dei parroci di Roma nel Cimitero del Verano. Gli uffici del Vicariato di Roma saranno chiusi fino alla conclusione dei funerali.
8 febbraio 2006