Capodanno speciale con l’Opera Don Orione
Più di 200 ragazzi di tutto il mondo per festeggiare in modo diverso l’inizio del 2008. Il 31 la veglia a San Pietro di R. S.
Oltre 200 giovani dai 16 ai 30 anni, provenienti da ogni Regione d’Italia, dal Brasile e dall’Argentina, dalla Polonia e dall’Inghilterra, dalla Spagna e dal Madagascar. Tutti a Roma per passare insieme un “Capodanno alternativo” promosso dall’Opera Don Orione. Giunto alla XV edizione, si tiene dal 29 dicembre 2007 al 1 gennaio 2008 e vede come momento culminante la veglia di preghiera in piazza San Pietro la sera dell’ultimo dell’anno. Il quartiere generale dell’evento è stato allestito al centro Don Orione di via della Camilluccia.
Denso il programma della manifestazione. Si comincia sabato 29 con una Festa di accoglienza. Si prosegue domenica 30 dicembre, con una giornata dedicata all’annuncio e scandita da testimonianze e workshop. Prevista una visita al Quartiere Appio, che vide l’inizio dell’attività di San Luigi Orione a Roma 100 anni fa, nel 1908. Ancora visite culturali lunedì 31 dicembre, con un itinerario per le più belle piazze della città. Quindi la preparazione della veglia, con il “Te Deum”. Cena tutti insieme e poi il momento clou dell’iniziativa: la preghiera in piazza San Pietro. Martedì primo gennaio 2008 verrà celebrata la Messa nella chiesa di Santo Spirito in Sassia, presieduta dal direttore generale dell’Opera Don Orione, don Flavio Peloso. A mezzogiorno tutti di nuovo davanti alla basilica vaticana, per assistere all’Angelus del Santo Padre.
«“Non abbiate paura di preferire le vie alternative indicate dall’amore vero!”. È questa frase – spiega don Silvestro Sowizdrzal, consigliere generale e responsabile della Pastorale giovanile orionina – che ci ha ispirato anche quest’anno per questa nostra iniziativa che vuole essere un’esperienza forte di fede e di fraternità immersi nella storia e nell’arte della Città eterna, con momenti di condivisione, preghiera e anche di svago». E aggiunge: «La delegazione dei giovani polacchi porterà anche l’invito per tutti i giovani orionini italiani a partecipare l’anno prossimo al meeting dei giovani, che si terrà in Polonia l’anno prossimo e si svolgerà sui luoghi di Giovanni Paolo II e del beato Francesco Drzewiecki, orionino, ucciso nel campo di concentramento di Dachau».
28 dicembre 2007