Caravaggio alle Scuderie del Quirinale
Nel quarto centenario della morte una mostra rende omaggio a Michelangelo Merisi, e ne raccoglie 24 capolavori di certa attribuzione di Francesca Romana Cicero
Dal buio alla luce, dalla terra al Cielo. È la mirabile arte di ritrarre dal vero, un vero svelato dalla luce salvifica della Grazia, di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio (Milano 1571-Porto Ercole 1610). Un’arte calata in scenari caratterizzati da estrema sintesi e contrasti di luce ed ombra, vuoto e densità, pregni di senso estetico e profonda umanità. Scenari in cui i modelli hanno quasi una grandezza naturale e un vissuto simile a chi li osserva. Annullata è la separazione tra il dipinto e la realtà.
In occasione del quarto centenario della morte, a questo pittore dalle alterne fortune – amato e celebrato in vita, caduto nell’oblio per lungo tempo, e riabilitato solo nel XX secolo –, le Scuderie del Quirinale rendono omaggio con una meritevole selezione antologica di 24 capolavori di certa attribuzione.
Innumerevoli, infatti, sono le interpretazioni delle sue opere, oggetto di lunghe e accese diatribe filologiche. Ancora aperte le questioni concernenti il suo modus operandi, anche se la critica è quasi unanime nel sostenere che Caravaggio non eseguisse disegni preparatori sulla tela, ma rapide incisioni con lo stilo o la parte appuntita del pennello in un unico atto creativo. Problematica è pure la rilevanza autobiografica delle opere, che costituirebbero una metafora della sua tragica e rissosa vita; così come ancora scarse e frammentarie sono le documentazioni relative alla sua prima formazione artistica.
Ma l’arte di Caravaggio, lontana dall’idealità del passato e illuminata da una sorgente di luce, posta in genere in alto a sinistra, che irrompe sulla tela per illuminare solo ciò che vuole l’artista, continua a rivolgersi al critico e all’uomo comune con quella sua sublime potenza espressiva che non ha eguali.
La mostra – articolata su due piani e suddivisa in tre sezioni che riguardano la giovinezza, la maturità e la fuga – propone una visione comparata e cronologicamente ordinata delle opere con un allestimento sobrio (talvolta l’illuminazione non è adeguata), che consente di cogliere anche le autocitazioni dell’artista. Ad esempio la celebre “Canestra di frutta”, sporgente rispetto al piano d’appoggio per creare un effetto d’ombra strabiliante, ha la stessa simbologia cristologica del “Ragazzo con canestra di frutta”, allegoria del Signore che redime nell’estrema donazione di sé. Figura che «nella struggente compassione dello sguardo rivela la consapevolezza dell’inutilità del dono ad un’umanità non redimibile e senza possibilità di salvezza» (Anna Coliva).
Tra le opere segnaliamo, provenienti da prestigiosi musei italiani e di tutto il mondo, “I musici”, dall’espressione languida, esempio di composizione a più figure; la “Conversione di Saulo” con il Cristo che, nel gesto, lo invita ad alzarsi (“Ma alzati e sta’ in piedi perché per questo ti sono apparso”); la “Deposizione” in cui il braccio del Cristo cala sulla pietra (egli è la «pietra scartata dal costruttore che è diventata testata d’angolo») mentre salgono al cielo le braccia di Maria di Cleopa; la “Cattura di Cristo nell’orto”, la cui attribuzione a Caravaggio non è ancora da tutti condivisa, con le teste del Signore e di Giuda racchiuse nello stesso manto. Comparate anche la “Cena in Emmaus” della National Gallery con quella di Brera, le cui indagini radiografiche e riflettografiche hanno fatto emergere l’intenzione pittorica iniziale, emotiva, di Caravaggio: il pittore voleva illuminare i protagonisti, scavati nel volto, con uno sfondato (finestra o porticato), poi coperto.
“Caravaggio” c/o le Scuderie del Quirinale, via XXIV Maggio 16. Fino al 13 giugno 2010. Mostra ideata da Claudio Strinati. A cura di Rossella Vodret e Francesco Buranelli. Catalogo Skira 29 euro in mostra. Orari: da domenica a giovedì dalle 10 alle 20; venerdì e sabato fino alle 22.30. L’ingresso è consentito fino a un’ora prima dell’orario di chiusura. Biglietti: intero 10 euro; ridotto 7,50 euro; gruppi 7,50 euro e scuole 4 euro per studente dal lunedì al venerdì; gruppi 10 euro sabato, domenica e festivi. Per i gruppi e le scuole la prenotazione è obbligatoria e a pagamento. Informazioni, prenotazioni, visite guidate per singoli e gruppi: tel. 06. 39967500. Informazioni, prenotazioni, visite guidate per le scuole: tel. 06. 39967200.
2 marzo 2010