Cercare lavoro a 40 anni
Iniziativa per i disoccupati over 40 in 4 parrocchie romane. Si parte il 24 marzo da Sant’Ireneo, Centocelle di Rosario Capomasi
Non sempre il termine disoccupazione è legato al mondo giovanile. Può capitare di trovarsi anche a 40 anni senza un lavoro stabile, con tutti i problemi che ne conseguono. Per dare più speranza e coraggio, oltre che indicazioni concrete, ai disoccupati ultraquarantenni l’associazione «Lavoro Over 40» propone, tramite corsi di orientamento gratuito su vari temi (nozioni generali sul mercato del lavoro e sulla metodologia, redazione di curriculum vitae e lettere di presentazione, metodologie di approccio ai colloqui), di dare ampia visibilità alla professionalità e alle esperienze acquisite in precedenti rapporti lavorativi.
Supportata da due uffici del Vicariato – quello per la pastorale sociale e del lavoro e quello per la pastorale familiare -, dalla Caritas diocesana e dalla Fondazione Di Liegro, l’associazione incontrerà gli interessati in quattro parrocchie sempre allo stesso orario (ore 18-20): il 24 marzo a Sant’Ireneo a Centocelle, il 21 aprile ai Santi Pietro e Paolo all’Eur, il 19 maggio ai Santi Fabiano e Venanzio. Il percorso si concluderà alla Gran Madre di Dio a Ponte Milvio il 16 giugno. «Nella nostra esperienza pastorale – racconta monsignor Paolo Aiello, direttore dell’ufficio diocesano per la pastorale sociale e del lavoro – ci siamo imbattuti in tanti disoccupati con più di 40 anni, molti di loro con famiglia a carico e mutui da pagare. Spesso, nonostante un buon curriculum vitae, vivono la loro condizione con un senso di fallimento e di pudore nel parlarne agli altri: chiuso il rapporto con l’azienda o con l’ufficio, partono convinti di poter reinserirsi a breve nel mondo del lavoro ma la realtà si presenta completamente diversa. Noi parroci abbiamo ascoltato più volte le loro vicissitudini e i loro drammi, confortandoli e invitandoli a non desistere». Dalle parole ai fatti: «Il nostro fine -prosegue mons. Aiello – è quello di mettere a disposizione di coloro che sono senza occupazione degli strumenti più consistenti di approccio a ciò che offre il mercato, avvalendoci anche della preziosa opera dei laici Salvatoriani, per aumentare le possibilità di trovare finalmente un’occupazione e quindi migliorare la propria vita, socialmente ed economicamente. Ci preoccupiamo inoltre di metterli in rete in modo che anche sul web la loro preparazione non sfugga ai datori di lavoro interessati». Per questa emergenza è in vista anche la creazione di un piccolo gruppo di ascolto. Tra breve è previsto un convegno per analizzare il lavoro realizzato.
18 marzo 2006