Cogliere le opportunità del bello
di Rebecca Nazzaro
C’è ancora spazio per la bellezza, per la semplicità, per ciò che va all’essenziale, dritto al cuore? Anche oggi che trionfano la risata fuori posto, il pettegolezzo e il “gossip”, l’evasione come biglietto da visita, piuttosto che la contemplazione o uno sguardo immersivo nella realtà aperto ad un orizzonte di verità e libertà?
Lo spazio per la bellezza c’è, e tante esperienze nel campo ecclesiale, ma anche in quello sociale e culturale lo dimostrano. Occorre riscoprire la bellezza e camminare nella sua direzione. In una città come Roma si possono cogliere grandi opportunità per seguire un itinerario lungo questa strada. Pensiamo a quanto ciò sia importante per l’educazione delle nuove generazioni.
Coltivare ogni opportunità del bello è un momento di crescita per il bene della persona. Benedetto XVI ne parlava anche nel messaggio per la Giornata mondiale delle comunicazioni sociali 2007, scrivendo: «La bellezza, quasi specchio del divino, ispira e vivifica i cuori e le menti giovanili, mentre la bruttezza e la volgarità hanno un impatto deprimente sugli atteggiamenti ed i comportamenti». E affermava ancora che il desiderio «profondamente sentito di genitori ed insegnanti di educare i bambini nella via della bellezza, della verità e della bontà può essere sostenuto dall’industria dei media solo nella misura in cui promuove la dignità fondamentale dell’essere umano, il vero valore del matrimonio e della vita familiare, le conquiste positive ed i traguardi dell’umanità».
Tutto ciò è alla radice della scelta di questa rubrica dal titolo “Testimoni della bellezza”, che intende rivolgersi ai giovani e non solo, grazie alla disponibilità di una religiosa che mette a disposizione la propria esperienza pastorale e la propria sensibilità umana di consacrata: suor Rebecca Nazzaro, educatrice, impegnata al servizio della Chiesa di Roma come vicedelegata dell’Usmi diocesana (Unione superiore maggiori d’Italia), che appartiene alla congregazione delle Missionarie della Divina Rivelazione.
Chi sono le Missionarie della Divina Rivelazione? Si tratta di una congregazione peculiarmente romana, nata alla Grotta delle Tre Fontane, dove la Vergine della Rivelazione si presentò stringendo al cuore il libro della Parola di Dio o Divina Rivelazione. Attratta da questo episodio, la fondatrice, Madre Prisca Mormina, fece sua l’esortazione della Vergine: “Ritorna alla fonte pura del Vangelo”, dedicando tutta la sua vita all’apostolato della catechesi.
1 febbraio 2008