Davanti al Crocifisso nella Chiesa del Gesù

di Marco Frisina

La rappresentazione del Crocifisso è il segno più forte ed eloquente nella fede nella potenza della Redenzione di Cristo. La morte in Croce del Signore rappresenta il momento culminante di quell’amore che ha spinto Gesù a dare la vita per noi. Nella storia dell’arte sono innumerevoli i crocifissi che sono stati realizzati sia per il culto pubblico che privato, sia per le grandi chiese che per le piccole cappelle o oratori. Alcune di queste opere riescono a esprimere in modo intenso questa offerta d’amore e sanno toccare il cuore dei fedeli in modo straordinario. Uno di questi capolavori anonimi dell’arte è il grande Crocifisso che si venera nella cappella laterale della Chiesa del Gesù. Il recente restauro ha evidenziato ancora di più la drammaticità di quel corpo smagrito, scavato dalla sofferenza e di quel volto agonizzante e nello stesso tempo nobile e accorato. Non si può passare accanto a questa immagine senza avere il desiderio di soffermarsi e pregare, senza sentire la necessità di lasciarsi prendere il cuore da quella sofferenza piena d’amore che si sprigiona dal Gesù sulla Croce. Il potere del Crocifisso non sta nella bellezza delle forme, né nell’eleganza, non sta nei colori o nella ricercatezza dei particolari ma nella forza incredibile che deriva dall’amore di Cristo espresso con intensità ed efficacia drammatica dall’anonimo artista. Ancora una volta l’arte ci invita a guardare in profondità il mistero del Salvatore e la sua bellezza e a lasciarsi toccare il cuore dall’amore di Dio.

29 marzo 2010

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