Dopo 20 anni riapre il Mausoleo di Romolo

L’inaugurazione alla presenza del sindaco Marino e del Sovrintendente capitolino. Il monumento, all’interno del Circo di Massenzio, parte dei 3 edifici che compongono la Villa dell’imperatore di R. S.

Riaperto al pubblico dopo oltre 20 anni il Mausoleo di Romolo, all’interno del Circo di Massenzio, sulla via Appia. Il Mausoleo, inaugurato il 9 giugno al termine di 6 anni di restauri alla presenza del sindaco Ignazio Marino e del Sovrintendente capitolino Claudio Parisi Presicce, fa parte dei tre edifici che compongono la Villa attribuita all’imperatore Massenzio(306-312 d.C.): il Mausoleo dinastico; il Circo, con i suoi 513 metri di lunghezza per 92 di larghezza, che è il monumento più conosciuto dell’intero complesso; e i resti del Palazzo imperiale.

Il Mausoleo – un edificio a pianta circolare circondato da un imponente quadriportico che si apre direttamente sulla via Appia antica – era destinato alla sepoltura dei membri della famiglia imperiale, e quasi certamente ospitò le spoglie di Romolo, il giovane figlio dell’imperatore prematuramente scomparso (309 d.C.). Nel XVIII secolo fu costruito a ridosso del Mausoleo un casale che originariamente è stato utilizzato per lo sfruttamento agricolo del territorio ma che in seguito fu trasformato in palazzina padronale dalla famiglia Torlonia.

«Sono orgoglioso di poter restituire, ai romani e ai milioni di turisti che ogni anno visitano Roma, un gioiello assoluto del nostro patrimonio archeologico», ha commentato il sindaco Marino. Dopo 20 anni infatti è possibile tornare a visitare il complesso monumentale nella sua interezza, grazie ai lavori di restauro iniziati nel 2008 e realizzati con la supervisione tecnico-scientifica della Sovrintendenza capitolina. Il costo totale: 873mila euro. «È con operazioni come questa – le parole del primo cittadino – che l’amministrazione intende rilanciare l’unicità culturale di Roma Capitale nel panorama mondiale, aumentandone la competitività». Ancora, la riapertura del Mausoleo di Romolo «può considerarsi come un ulteriore tassello verso la realizzazione dell’obiettivo più ambizioso che dobbiamo perseguire: la realizzazione del più grande parco archeologico del mondo, che dal centro di Roma, alle pendici del Campidoglio, si snoda fin qui sull’Appia». Allo studio c’è anche un servizio di navetta che dall’area centrale del Colosseo possa condurre fino all’Appia.

Al recupero della struttura appena riaperta al pubblico ha contribuito anche un gruppo di detenuti, attraverso un progetto di reinserimento del ministero della Giustizia. Ora il monumento può essere visitato da cittadini e turisti, senza bisogno di prenotazione.

10 giugno 2014

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