È morta Anna Cappella, al servizio della vita

Fu la prima direttrice del Centro studi per la regolazione naturale della fertilità dell’Università Cattolica di Roma. La scomparsa è avvenuta durante la notte del 20 aprile, a Firenze, all’età di 84 anni da Agenzia Sir

È morta Anna Cappella, prima direttrice del Centro studi per la regolazione naturale della fertilità dell’Università Cattolica di Roma. La scomparsa è avvenuta durante la notte del 20 aprile, a Firenze, all’età di 84 anni (era nata a Rieti il 12 agosto 1924) nella residenza delle Missionarie della scuola, istituto religioso femminile fondato da Luigia Tincani, di cui Anna Cappella faceva parte. La sua è stata la storia di un’intera esistenza dedicata alla promozione della vita umana.

«Per l’incalcolabile contributo alla diffusione del metodo Billings in Italia e nel mondo, promuovendo sempre, instancabilmente, i valori comuni a cui si ispirano le diverse metodiche naturali». In questa sintetica espressione può essere riassunto il ricordo della dottoressa Cappella, come recita la motivazione del premio alla carriera, che le fu conferito il 25 novembre 2005 a nome dell’Ateneo del Sacro Cuore dalle mani di monsignor Elio Sgreccia, già ordinario di bioetica all’Università Cattolica e presidente emerito della Pontificia Accademia per la vita, in una affollatissima aula “Vito” del Policlinico Gemelli, che l’aveva salutata con un lungo applauso. In occasione di quell’omaggio con Anna Cappella furono premiati John ed Evelyn Billings, suoi grandi amici, che il giorno prima avevano ricevuto la laurea honoris causa dall’Università statale di Tor Vergata a conferma del valore scientifico, antropologico, etico e sanitario dei metodi di regolazione naturale della fertilità, cui Cappella ha dedicato una vita intera.

Anna Cappella per circa 30 anni ha avuto come missione di ricercatrice e formatrice la tutela della vita, il rispetto della sacralità del matrimonio e della famiglia e la promozione di una procreazione naturale e responsabile. Laureata a Roma in medicina nel 1952 e poi specializzata in ostetricia e ginecologia, successivamente formatasi in importanti centri clinici e di ricerca degli Stati Uniti, si dedica all’attività missionaria. Nel 1972 è medico volontario presso il St. Dominic Hospital Bawalpur in Pakistan per l’insegnamento del metodo Billings. Nell’agosto 1975 è chiamata a dirigere il nascente Consultorio familiare della Cattolica a Roma, all’interno del quale si attiva un servizio di insegnamento dei metodi naturali con particolare riferimento al metodo dell’ovulazione Billings. «Educare significa anche far conoscere ciò che c’è nella natura», diceva Anna Cappella. E fu proprio Paolo VI a confermarle che era sulla strada giusta dicendole, già nel 1974: «Questo è un lavoro molto importante: diffondetelo!». La vicinanza, la guida e l’incoraggiamento dei Pontefici hanno sempre sostenuto il suo instancabile impegno, radicato in una convinta e gioiosa adesione all’insegnamento del Magistero della Chiesa; numerose sono state le occasioni di incontro personale di Anna Cappella e le udienze private concesse da Giovanni Paolo II alla sua equipe e ai partecipanti a numerosi corsi e congressi da lei organizzati.

«Nel 1980 – ricordava monsignor Sgreccia nel 2005 – nasce il Centro studi e ricerche per la regolazione naturale della fertilità come struttura autonoma in seguito all’ampliamento dell’attività del servizio di insegnamento dei metodi naturali e la dottoressa Cappella ne è nominata direttore. Un vero dono per la Cattolica. La dottoressa Cappella ha portato avanti un centro, una scuola e un insegnamento scientificamente curato con scrupolo, che voleva abbracciare non solo una tecnica, ma tutta la visione dell’uomo, della donna, del matrimonio ispirato alla promozione della dignità della persona umana». Il rettore Lorenzo Ornaghi, in quella occasione, subito dopo l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Cattolica, avvenuto alla presenza di Benedetto XVI, espresse in un personale messaggio il «ringraziamento speciale di tutta l’Università Cattolica alla dottoressa Cappella, che ha seguito l’attività che anni fa si avviò, magari con fatica, ma con lungimiranza, sui temi della fertilità e infertilità umana. Tale attività ha avuto un ampliamento crescente dei suoi settori di intervento a livello nazionale e internazionale, testimoniando la grande attenzione del nostro Ateneo a questioni che interpellano fede e ragione, cultura e sviluppo, in una continua disponibilità al dialogo e al confronto critico con tutti, fino alla costituzione dell’Istituto scientifico internazionale (Isi)», che il Santo Padre, per l’inaugurazione dell’anno accademico dell’ateneo indicò «come esempio eloquente di quella sintesi tra verità e amore che costituisce il centro vitale della cultura cattolica».

22 aprile 2009

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