Ex-volto al Museo Barracco

Le sculture di Paolo Delle Monache. Venticinque opere, esposte fino all’8 giugno, che riducono l’uomo alla sua essenza di Francesca Romana Cicero

Bronzi policromi, frammenti di sogno e riflessione, ex-volto ed extra-luoghi radicati nella profondità dell’inconscio dello scultore prima ancora che nella materia, fungono da specchio ideale ai marmi della collezione permanente di scultura antica comparata del piccolo Museo Barracco.

Equilibri improbabili ricercati con ostinazione, ovali pensosi su cui s’innestano braccia affusolate, lunghe gambe e vuote architetture, ricorrono nelle sculture di Paolo delle Monache, giovane artista che ama affastellare, annodare e saldare insieme elementi per circoscrivere metafisicamente uno spazio, un luogo di contemplazione del mondo, nascosto e noto solo ad ex-figure, ex persone.

Venticinque le opere esposte, che riducono l’uomo, dormiente o pensoso, a forma scheletrica, alla sua essenza, in continua sintonia con le proprie origini, con un passato lontano, che sembra non voler scivolar via tra le pieghe del tempo, ma piuttosto abbarbicarsi “su una pianta” verso nuove visioni, verso un nuovo domani.

Extra-temporali ed extra-ordinarie le suggestioni emotive procurate da queste sculture ambigue e “naturalmente” inclini verso un senso misterioso delle cose, che rievoca atmosfere e significati delle costruzioni metafisiche di Giorgio De Chirico e Carlo Carrà, nonché la statuaria fissità di Arturo Martini.

Suggestioni artistiche che riflettono il desiderio dello scultore di dar forma alla vita anche quando – come nelle ultime opere che contengono citazioni di facciate di chiese, arcate, somma dei luoghi dove e’ stato e dove sovente ritorna – , ricorre alla rappresentazione della sagoma dell’Italia come supporto imprescindibile della scultura. Sagoma per la quale nutre particolare simpatia in quanto “perimetro di un terreno gravido a sua volta di forme e reperti”, perimetro che circoscrive un luogo su cui si è “perennemente costruito, distrutto, ricostruito, tramandato e vissuto”.

Opere dunque che evidenziano tutte la leggerezza del metallo, e non la sua provvisorietà. Visioni soggettive che inducono alla riflessione il visitatore sin dal suo ingresso nel museo con sculture collocate anche all’esterno della stessa struttura.

Ex-volto. Le sculture di Paolo Delle Monache al Museo Barracco, Corso Vittorio Emanuele 166/A. Fino all’8 giugno 2008. Enti proponenti: Comune di Roma; Studio Copernico – Milano Coordinamento di Nicola Loi. Orario: da martedì a domenica dalle ore 9 alle ore 19 (la biglietteria chiude 30 minuti prima). Chiuso il lunedì. Biglietto intero € 3.00 ; ridotto € 1.50. Audioguide in lingua italiana e inglese: singola €3,50; doppia € 5,00.Catalogo Renografica – Bologna. Informazioni: tel. 060608 (tutti i giorni ore 9 – 22.30).

3 giugno 2008

Potrebbe piacerti anche