Famiglie Insieme, il lancio di una sinergia

Fra le iniziative in cantiere per l’associazione nata nel 1994 anche un centro di consulenze per le mediazioni di Massimo Angeli
Il sito di “Famiglie Insieme”

Riportare la famiglia al centro delle relazioni sociali facendo attenzione alle esigenze di quelle meno fortunate. Queste le indicazioni emerse nell’assemblea annuale di Famiglie Insieme, che lo scorso 30 aprile ha riunito alla Casa Bonus Pastor circa 150 soci dell’associazione. «La famiglia vive oggi molti problemi – sostiene Antonio Zappi, il presidente – ma la vera urgenza è passare dagli enunciati di carattere dottrinale a concrete pratiche di supporto. E in questo le famiglie possono fare tanto per chi vive in condizioni di disagio». Nell’assemblea, alla quale hanno partecipato per la prima volta i rappresentanti di altre associazioni, come l’associazione Famiglie Separate Cristiane e Italia Solidale, si è parlato anche di giovani coppie, spiritualità familiare e rapporti con i media, ed è stata lanciata l’idea di creare un centro di consulenze per le mediazioni familiari.

Nata nel 1994, Famiglie Insieme ha già attivato un centro di assistenza legale e una scuola di animazione e di solidarietà familiare. Il primo è un servizio di consulenza gratuito per orientare le coppie nei procedimenti diretti a ottenere la dichiarazione di nullità del loro matrimonio. La seconda, avviata in collaborazione con il Vicariato, è una scuola per diventare animatori di gruppi-famiglia. Con lezioni teoriche e laboratori fornisce agli interessati le competenze spirituali e umane, ma anche psicologiche, pedagogiche e tecniche per svolgere questo ruolo nelle parrocchie e nelle associazioni laicali. Una decina, infine, le cooperative di servizi alle famiglie avviate nella diocesi, specie nel campo dell’assistenza agli anziani e ai minori. Famiglie Insieme collabora con il Forum regionale delle associazioni familiari, il consultorio diocesano Al Quadraro e l’associazione Giovanna D’Arco per la tutela dei minori e la cura di pratiche di adozione e affidamento.

L’assemblea ha visto anche l’intervento anche del vicegerente Luigi Moretti, responsabile diocesano per la pastorale familiare, di don Gianfranco Basti e di Ciro Intino, del Forum delle Associazioni familiari del Lazio. Il presule si è soffermato sull’attenzione alla famiglia da parte della Chiesa, descrivendo un processo in atto che ha come centralità l’approccio alla famiglia che «va fatto in senso globale: propositivo, di accompagnamento, di attenzione alle situazioni deboli, alle situazioni patologiche», tenendo presente che «l’impegno ha senso e ha valore se la motivazione profonda che ci spinge è la motivazione della missione che scaturisce dal grazie per un dono ricevuto».

L’intero pomeriggio è stato riservato all’avvio di un contatto con altre associazioni e movimenti impegnati sulle tematiche della famiglia con l’obiettivo di «conoscersi, confrontarsi, scambiarsi alcune idee, esaminare la possibilità per una ottimizzazione del comune lavoro che, nel rispetto delle specificità di ognuno, eviti duplicazioni o sovrapposizioni che, laddove esistessero, renderebbero meno efficace ed efficiente il sevizio che cerchiamo tutti di rendere alla famiglia». È stata altresì illustrata l’attività che, da quasi un decennio, svolge il centro di assistenza legale, nato in seno all’associazione Famiglie Insieme, prestando consulenza preliminare gratuita alle persone che ritengono il proprio matrimonio viziato da nullità canonica e intendono procedere per ottenere la dichiarazione di nullità dello stesso.

9 maggio 2006

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