Fotografie di Roma dall’Archivio Capitolino
Intitolata “Vita in Comune”, la mostra racconta momenti condivisi nella capitale, in cui si fondono austera sacralità e modernismo di Francesca Romana Cicero
Gli scorci, il fascino dei monumenti, la vita nelle piazze, le passeggiate a Villa Pamphili, gli operai al lavoro: momenti di Vita in Comune, momenti condivisi nella città eterna dove l’austera sacralità dell’antico si coniuga felicemente con il modernismo di una metropoli a vocazione europea. Numerose e differenti le trasformazioni urbanistiche che hanno interessato il comune – dalla perdita della sua connotazione agreste alla distruzione della Villa Ludovisi Boncompagni, che tanto affascinava lo scrittore Henry James – e rilevabili i mutamenti di costume e sociali catturati dagli scatti di valenti fotografi che si sono avvicendati nel tempo, dagli anni Trenta al 2007, e presentati in una selezione di 200 fotografie a Palazzo Braschi.
Si tratta di fotografie in prevalenza in bianco e nero, a noi estranee e ad un tempo inspiegabilmente familiari, nobilitate da una patina dell’antico che non dispiace ai nostalgici, anche se «la fotografia non dice (per forza) ciò che non è più, ma solo e sicuramente ciò che è stato» (R. Barthes).
Al di là della suddivisione delle fotografie – mai esposte in precedenza, custodite solitamente in uno dei locali del Palazzo Senatorio – in tre sezioni (paesaggio urbano, vita sociale, visite e cerimonie), sezioni che misurano in qualche modo una serie di avvenimenti di vita quotidiana e ‘istituzionale’, i cui protagonisti sono stati sindaci, illustri ospiti internazionali e personaggi del mondo dello spettacolo, tutte le immagini contribuiscono ad accompagnare il visitatore verso lo schiudersi di un racconto di vita, scandito dal rumore del tempo, che fluisce talvolta rapidamente, talvolta con lentezza, fino a comporre un grande affresco di memoria collettiva, dove la visita della regina Elisabetta o dei Principi di Monaco suscita emozioni pari a quelle provate dinanzi agli scatti che riproducono il “pizzardone” intento a dirigere il traffico sulla pedana di piazza Venezia (la più famosa della città), le botticelle o semplicemente un banco di carne di un mercato coperto.
Le immagini di Vita in Comune costituiscono infatti un patrimonio umano, oltre che indiscutibilmente storico-documentaristico, da salvaguardare. Arricchiscono questo viaggio nel tempo filmati storici delle teche Rai, che rievocano la visita del Presidente americano John F. Kennedy, quattro mesi prima del suo assassinio (1963) e del Principe del Galles Carlo e Lady Diana, e un video con musiche composte per l’occasione da Stefano Saletti, comprendente immagini di fatti più recenti, oggi catalogati nell’archivio digitale che ha sostituito il cartaceo di un tempo (dalla commemorazione di Alberto Sordi, al conferimento della cittadinanza onoraria a Papa Giovanni Paolo II e all’ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, e ai festeggiamenti degli azzurri dopo la vittoria del campionato mondiale di calcio del 2006).
Vita in Comune: 1930 – 2007 c/o Museo di Roma Palazzo Braschi, Piazza S. Pantaleo 10. Fino al 13 luglio 2008. Cura della mostra: Paola Bellecca, Ilaria Capitani, Anita Margiotta, Federica Pirani. Orario: martedì – domenica ore 9 – 19 (la biglietteria chiude mezz’ora prima). Chiuso il lunedì. Biglietti: intero 8 euro; ridotto 6 euro. Catalogo: Gangemi Editore. Informazioni: tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 22.30).
24 giugno 2008