“Gesù al Centro”, dialogo con i giovani
Dal 29 settembre al 7 ottobre l’iniziativa di evangelizzazione promossa dal Servizio per la pastorale giovanile di Giulia Rocchi
La mattina le visite nelle scuole e negli ospedali. Il pomeriggio le attività del “Villaggio dello sport” e del “Villaggio della gioia”, i momenti di preghiera e le confessioni. La sera gli appuntamenti culturali e gli spettacoli. Saranno scandite così le giornate per i ragazzi, durante la missione “Gesù al Centro”, partita ieri e in programma fino a domenica prossima. L’iniziativa di evangelizzazione dei giovani – oltre 500 i missionari tra i 17 e i 35 anni – verso i loro coetanei è giunta alla IV edizione ed è ormai, a tutti gli effetti, uno degli «appuntamenti più attesi del calendario romano». Ad affermarlo è monsignor Mauro Parmeggiani, segretario generale del Vicariato e direttore del Servizio per la pastorale giovanile della diocesi che promuove la manifestazione.
«Viviamo un’emergenza educativa – dice monsignor Parmeggiani – e questa può essere affrontata alla luce del Vangelo. Nostro intento è far nascere nei ragazzi la voglia di incidere nella scuola, nel lavoro, nella cultura, nell’arte, nella vita di tutti i giorni. Vogliamo formare e informare per fare opinione». Con questi obiettivi è stato elaborato il programma della missione, in cui agli appuntamenti culturali si alternano i momenti di preghiera. Le chiese del centro storico, infatti, saranno aperte fino a tardi e proporranno adorazione eucaristica e celebrazioni. Una Via Crucis si svolgerà venerdì 5 per le strade del quartiere Testaccio. In processione anche lungo via del Corso, il giorno successivo, dopo la Messa solenne celebrata dal cardinale Ruini alle 18 in piazza del Popolo. Saranno davvero missionari, così, i ragazzi di “Gesù al Centro”: «Andranno nelle chiese e nelle piazze a manifestare l’amore di Dio», commenta ancora il direttore del Servizio diocesano.
Ma ricorda anche i «momenti culturali, perché la fede ha bisogno di essere pensata». Ecco, allora, il dibattito sul libro di Joseph Ratzinger – Benedetto XVI «Gesù di Nazaret», il 2 ottobre alle 21 in piazza Navona. «Il vescovo e teologo Rino Fisichella incontrerà l’uomo in ricerca che non si dice ancora credente ma appare interessato, il direttore del Foglio Giuliano Ferrara», anticipa monsignor Parmeggiani: i due dialogheranno tra loro e con i ragazzi in platea, e presenteranno il testo del Papa. La sera precedente, invece, la “Tenda dell’incontro” ospiterà una tavola rotonda su un tema caldo dell’attualità: “Testamento biologico. Quale autodeterminazione?”. Risponderanno alle domande dei giovani Maria Luisa Di Pietro, presidente di “Scienza & Vita”, Enzo Saraceni, presidente nazionale dell’Associazione medici cattolici italiani, e Mario Palmaro, professore di filosofia del diritto all’università Europea di Roma.
28 settembre 2007