Gesù Divin Maestro, in cammino con le famiglie
La testimonianza dei catechisti della parrocchia alla Pineta Sacchetti che accompagnano i genitori dei battezzandi durante il percorso di preparazione. Quattro i momenti forti della formazione di Marta Rovagna
È sotto la protezione della Madonna del Divino Amore che da quasi sette anni viene portata avanti la pastorale battesimale e post-battesimale nella parrocchia di Gesù Divin Maestro, alla Pineta Sacchetti. Ad occuparsene sono otto coppie per quasi 90 famiglie che chiedono il battesimo per i propri figli. «Sono numeri alti – racconta Arturo, catechista, che con la moglie Franca cura la formazione per le famiglie dei battezzandi dal principio di questa esperienza – perché quasi la metà delle famiglie vengono da altre parrocchie: si sono trasferiti con il matrimonio ma hanno passato qui infanzia e adolescenza ed è rimasto un legame di affetto con la nostra comunità».
Gli incontri con le famiglie prevedono due momenti prima del battesimo, nei quali i catechisti vanno a casa delle coppie che hanno richiesto il sacramento, e, nel corso dell’anno successivo, sono previsti quattro «momenti forti» a cui sono invitate tutte le famiglie con i piccoli. Il primo è proprio sotto il segno mariano: in ottobre le coppie con i bimbi sono invitati ad un pellegrinaggio al Divino Amore, dove, dopo lo spazio per la preghiera e la benedizione ai bambini, è in programma un momento comune di convivialità. L’incontro successivo è all’inizio dell’anno liturgico, la prima domenica di Avvento: per le famiglie c’è una Messa speciale nel pomeriggio, seguita dalla merenda. «Quest’anno – spiega il parroco, don Mario Laurenti – abbiamo consegnato alle famiglie un piccolo presepe da costruire, come un puzzle, con una simbologia che, settimana dopo settimana, prepara alla venuta di Gesù Bambino, l’ultimo tassello da inserire nell’immagine. Questi piccoli sussidi sono un modo concreto per ricordare alle famiglie, genitori e bambini, che il Natale non è solo regali e vacanze, ma è la nascita di Cristo». Terzo incontro in occasione del battesimo di Gesù a gennaio, «durante il quale – sottolinea il parroco – diamo alle famiglie il catechismo dei fanciulli fino ai 6 anni, in modo che inizino a formare i loro figli, prima di tutto in casa, attraverso questo semplice sussidio che in briciole spiega i principali episodi del Vangelo».
L’ultimo appuntamento è a Pentecoste. Le famiglie non vengono però lasciate sole nel corso dell’anno: «Nell’ultimo periodo – racconta Franca – ci siamo interrogati sul modo migliore per rimanere vicino alle famiglie che abbiamo la fortuna di conoscere e di avvicinare in un momento molto lieto della loro vita, quello della nascita di un figlio. Abbiamo quindi pensato, con il parroco, che ogni coppia di catechisti si prenda cura delle famiglie che ci sono state affidate. Attraverso telefonate, incontri, mail, un modo per fare amicizia». E su questo solco dovrebbe iniziare presto un vero e proprio cammino per le famiglie dei bimbi battezzati, per formare i genitori e preparare i più piccini al catechismo della Comunione. «L’idea – spiega don Mario – è fare in modo che le coppie-guida si riuniscano settimanalmente con i genitori seguiti nel corso dell’anno in modo da creare un percorso di accoglienza e di ascolto ancora più prossimo alla vita delle persone».
E l’esperienza arricchisce anche i catechisti: «Da quando si è iniziato questo tipo di catechesi – raccontano Franca e Arturo – abbiamo ricevuto tantissimo dalle famiglie, è faticoso ma c’è una bella condivisione e raccogliamo tanta gioia e speranza». Per i bimbi c’è un progetto, ancora nel cuore del parroco: una stanza per la formazione religiosa dei più piccini attraverso il metodo Montessori-Cavalletti. «Sogno uno spazio dedicato ai piccini – confida don Mario – in cui ci siano tutti i simboli religiosi, altare, tabernacolo, croce, a misura di bambino. In questo contesto possono fare esperienza concreta di Dio e crescere nella loro sensibilità spirituale».
5 dicembre 2011