Idi, confermati i 405 licenziamenti

I dipendenti dell’Istituto dermopatico dell’Immacolata in piazza San Pietro tra quanti aspettano il nuovo Papa, per chiedere «attenzione». Nell’ospedale intanto garantita solo l’assistenza ai casi urgenti di F. Cif.

C’è anche una delegazione dei dipendenti dell’Idi in mobilitazione da mesi contro la dirigenza dell’ospedale tra i fedeli radunati in piazza San Pietro per seguire l’andamento del conclave. A identificarli, un grande ombrello rosso, in queste giornate di pioggia, con la scritta “Salvate l’Idi”. In tutto, una cinquantina, tra medici e personale paramedico, per chiedere «attenzione da parte del nuovo Papa» su una vicenda che proprio ieri, martedì 12 marzo, si è inasprita ulteriormente con la conferma del piano da 405 licenziamenti, che colpiranno sia il personale medico che quello amministrativo.

A darne notizia ai sindacati è stato Massimo Spina, il braccio destro di Giuseppe Profiti, vicario del cardinale Versaldi, il commissario nominato dal Vaticano alla guida della congregazione dei Figli dell’Immacolata, commissariata da Benedetto XVI il 24 febbraio scorso, dopo una crisi che dura ormai da due anni e mezzo. Immediata la reazione dei dipendenti, che già ieri hanno interrotto le attività, annunciando iniziative «clamorose». Garantita solo l’assistenza ai malati “urgenti”.

Inevitabile e senza margini di trattativa, dunque, l’esubero di 405 dipendenti, necessario, a quanto pare, per accedere al concordato fallimentare. Ma per gli altri mille dipendenti “salvati”, suddivisi fra Istituto dermopatico dell’Immacolata e San Carlo, i due ospedali gestiti dalla congregazione, non è escluso, in futuro, il ricorso a cassa integrazione e contratti di solidarietà. Intanto il personale è senza stipendio da agosto: solo 2 gli acconti ricevuti, da 1.500 euro. L’obiettivo dei nuovi commissari è, per il momento, coinvolgere le istituzioni, a partire dalla Regione, per consentire ai 405 lavoratori in mobilità di accedere agli ammortizzatori sociali previsti dalla legge, in attesa di soluzioni alternative.

Intanto Profiti ha incontrato le rappresentanze sindacali dei lavoratori, che continuano a oltranza il loro presidio, nella struttura di Monti di Creta. E per oggi, mercoledì 13 marzo, annunciano un nuovo presidio in piazza San Pietro, a partire dal pomeriggio.

13 marzo 2013

Potrebbe piacerti anche