Il Campus bio-medico compie vent’anni
L’ateneo, che oggi conta 2000 studenti e 8 corsi di laurea, ha aperto il suo ventesimo anno accademico. Nella primavera del 2013 sarà inaugurato un edificio per la didattica, con aule multimediali per 1.400 posti di R.S.
Sono trascorsi vent’anni da quando a Palazzo Lancillotti, uno storico edificio del centro di Roma, un gruppetto di studenti e professori dava vita, all’inizio degli anni novanta, al nuovo Campus bio-medico, con i primi due corsi di laurea in medicina e infermieristica. L’Università ha inaugurato ieri, 24 ottobre, il ventesimo anno accademico della sua storia, iniziata per «riportare al centro dell‘assistenza sanitaria l‘attenzione alla persona e offrire cure di qualità accessibili a tutti», secondo gli obiettivi da cui nacque allora l’istituzione, che oggi conta 2.000 studenti e 8 corsi di laurea, suddivisi tra le facoltà di medicina e ingegneria.
«Il Campus bio-medico di Roma è stata ed è una grande avventura di solidarietà sociale», spiega il presidente, Paolo Arullani. Lo sviluppo dell’ateneo è andato di pari passo con il radicarsi nella rete ospedaliera della capitale del suo policlinico universitario, che oggi eroga 15.000 ricoveri all’anno e quasi la stessa quantità di accessi day-hospital in convenzione con il servizio sanitario nazionale, oltre a 700.000 prestazioni ambulatoriali. Nel 2008, l’inaugurazione del nuovo campus universitario di Trigoria, dove accanto alle scienze mediche e dell‘alimentazione si sono sviluppati anche i settori dell‘ingegneria biomedica e in ultimo dell‘ingegneria dell‘ambiente, con progetti dedicati allo sviluppo in particolare di applicazioni robotiche in medicina.
«Quali che siano le innovazioni che abbiamo la responsabilità d’introdurre nell’istituzione, quali che siano le domande sociali o le aspettative economiche che abbiamo il dovere di soddisfare – ha detto il rettore Vincenzo Lorenzelli – l’Università deve mantenere lealtà a una promessa di coerenza con questa storia, come comunità del ricercare, dell’insegnare e dell’apprendere insieme, in una forma di vita comune». Un concetto di condivisione del sapere tra generazioni, che impedisca all’ateneo di scadere in un sistema di apprendimento scolastico, riuscendo invece a rispondere al bisogno di « classi dirigenti preparate e capaci di affrontare i rapidi cambiamenti che il tempo attuale impone, di cittadini formati e dotati di quel senso critico che garantisce autonomia di giudizio, di competenze teoriche e professionali che assicurino il successo in un mondo sempre più competitivo, di educazione e istruzione nel senso più alto di questi termini».
Alla cerimonia d’inaugurazione è intervenuto monsignor Lorenzo Leuzzi, responsabile per la Pastorale universitaria del Vicariato: “Gli ambienti dove la testimonianza dei credenti si fa più sentire – ha detto – sono i luoghi dai quali può partire una nuova prospettiva di sviluppo non solo di Roma e dell’Italia, ma dell’Europa e del mondo intero». Tra gli eventi organizzati in occasione del ventennale, ci sarà nella primavera del 2013 l’inaugurazione di un ulteriore edificio, dedicato questa volta interamente alla didattica, con aule multimediali per complessivi 1.400 posti a sedere e una biblioteca con 120 postazioni di lettura.
25 ottobre 2012