Il monastero di Santa Francesca tesoro d’arte e di fede

di Marco Frisina

Santa Francesca Romana è una delle patrone della nostra Chiesa dell’Urbe e una figura straordinaria per la sua modernità e per la forza della sua testimonianza d’amore verso i poveri e verso la sua città. In periodi difficili per Roma, come quelli della fine del ’300, Francesca fu un segno meraviglioso di luce e di speranza. In una città umanamente e spiritualmente devastata, in assenza di vere guide spirituali la fede di questa giovane donna divenne un sentiero sicuro su cui si incamminarono nobili e poveri, gente semplice e prelati, con una testimonianza della carità trascinante, capace di convincere tante giovani delle nobili famiglie romane a seguirla nelle vie del Signore. All’interno del monastero, nell’oratorio quattrocentesco chiamato «Chiesa Vecchia», possiamo ammirare un ciclo prezioso di affreschi attribuiti ad Antoniazzo Romano, che raccontano le vicende della santa con una vivacità e una intensità stupende. Tra le raffigurazioni ce ne sono alcune particolari che colpiscono per la loro originalità, come la visione dell’Inferno o le bellissime visioni della Vergine Maria e dei santi. Molti aneddoti sono narrati in modo inconsueto, come quelli riguardanti i miracoli o le tentazioni che vedono spesso i demoni protagonisti nei mascheramenti più vari. Tutto il monastero è un tesoro d’arte e di fede da scoprire e ammirare, toccando con mano in questi luoghi che ci parlano di Santa Francesca la straordinaria storia di fede e di carità custodita nel cuore della nostra città di Roma.

19 ottobre 2009

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