Il Natale dell’associazione Peter Pan
Uno spettacolo al Gran Teatro per sostenere le Case di accoglienza per i bimbi oncologici e le loro famiglie a Roma per le cure di Federica Cifelli
Torna questa sera alle 21 al Gran Teatro di Roma (v.le Tor di Quinto) la tradizionale performance natalizia destinata alla raccolta di fondi per l’associazione Peter Pan, impegnata da settembre del 2000 nell’accoglienza dei bambini oncologici che arrivano a Roma da tutta Italia per curarsi nei centri specializzati della capitale, insieme alle loro famiglie. “Merry Christmas Peter Pan 2005. Insieme per i bambini onco-ematologici”: questo il titolo della serata condotta da Roberta Capua e Fabrizio Frizzi, che avrà tra gli ospiti Antonio Giuliani, Neri Marcorè, Alex Britti, Dolcenera, Mietta e The Spellbound Dance Company.
Circa 170 bambini sono stati accolti con le loro famiglie dai volontari dell’associazione, nata proprio dal desiderio di un gruppo di genitori e familiari di bambini oncologici di mettere a disposizione delle altre famiglie il bagaglio della propria esperienza, per offrire a chi è stato appena colpito tutto il sostegno necessario per affrontare il lungo iter della malattia. Un progetto che ha preso corpo nella Casa di Peter Pan, in via S. Francesco di Sales 16, nelle immediate vicinanze del Bambino Gesù: un posto sicuro «dove riposarsi, rilassarsi ritrovando il calore del proprio ambiente familiare, necessario per affrontare nel migliore dei modi questa assurda malattia – spiegano i responsabili -. Per molti rappresenta l’ unico punto fermo di questo frammento della loro vita». Il giorno di Natale tutti, bambini, genitori, operatori della struttura, responsabili e volontari, si ritroveranno nella cappella di S. Teresina – messa a disposizione del ministerno dell’interno – per celebrare insieme l’Eucaristia come ogni anno, nella Messa presieduta dal parroco della vicina S. Dorotea in Trastevere, padre Umberto Fanfarillo.
Nel luglio 2004 un’altra struttura, la Seconda Stella di Peter Pan, è nata anche nel quartiere Appio (via di Vigna Fabbri 39), dedicata ai bambini ricoverati al Policlinico Umberto I e inserita nel progetto “Roma capitale dell’accoglienza del bambino oncologico” . Lo stile è lo stesso della prima Casa: assistenti ,animatori professionisti e volontari accolgono i bambini e le loro famiglie, organizzano il tempo libero dalle terapie con animazioni, giochi e corsi di studio personalizzati, tessendo una rete di “protezione” intorno alle famiglie ospitate. Inoltre si occupano della normativa che riguarda i problemi oncologici, cercando di snellire le pratiche burocratiche. Forniscono una assistenza medica specialistica e aiutano in vari modi le famiglie che abitano all’estero o che vivono in città lontane dalla Capitale nei loro spostamenti, garantendo anche ospitalità gratuita negli alberghi vicini all’Ospedale nei casi in cui il numero delle richieste pervenute alla Casa superi quello della disponibilità delle stanze. «A questa seconda struttura ne seguiranno altre – annunciano all’associazione -: tante quante saranno necessarie ad accogliere ogni bambino che arriverà da ogni parte del mondo a Roma per affrontare con quanta più serenità possibile la sua sfida contro il cancro».
Per informazioni: tel. 06.97606494, fax 06.97602202, e-mail: info@asspeterpan.it.
19 dicembre 2005