Il Papa raccontato nel libro intervista di padre Spadaro

Presentato in Vaticano il volume del gesuita, direttore de La Civiltà Cattolica “La mia porta è sempre aperta”. Ferruccio de Bortoli: «Anzitutto la misericordia». L’autore: «Un’esperienza di grazia che mi ha travolto» di R. S.

Anzitutto il gerundio «”misericordiando”, brutto ma efficace». Parte da qui il direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli, intervenuto ieri pomeriggio, mercoledì 4 dicembre, alla presentazione in Vaticano del volume “Papa Francesco. La mia porta è sempre aperta. Una conversazione con Antonio Spadaro” (ed. Rizzoli). Per de Bortoli si tratta di una «parola chiave» perché «la misericordia è stata un po’ trascurata nelle parole della fede»; in Papa Francesco invece quello che emerge è «soprattutto l’immagine del padre buono e misericordioso dei Vangeli, che ci viene incontro».

Per il direttore del Corriere, «rimane però un interrogativo tutto da sciogliere: se in questo atteggiamento l’identità della Chiesa non ne abbia a soffrire». De Bortoli sottolinea anche le «grandi lezioni di educazione civica» del Papa, soprattutto «nella critica agli eccessi perversi della globalizzazione». Suggestiva e incoraggiante l’espressione «classe media della santità». Per Elisabetta Piqué, corrispondente del quotidiano argentino “La Nación” e autrice di una biografia di Jorge Maria Bergoglio, «questa intervista per noi giornalisti è stata una vera bomba; ora capiamo che è stata un antipasto dell’esortazione apostolica Evangelii Gaudium».

L’autore del libro – intervista, il gesuita Antonio Spadaro, direttore de La Civiltà Cattolica, lo definisce «un’esperienza di grazia di cui non sono degno e per cui ringrazio il Signore». E si schernisce spiegano che il vero autore è il Papa, che descrive come «un uomo risoluto, e oggi è così difficile trovarne, che esercita una paternità che io ho percepito. Un uomo spirituale perché immerso in Dio». Gli incontri dai quali è nato il libro sono avvenuti, riferisce, al ritorno del pontefice dal Brasile, dove aveva incontrato i giovani di tutto il mondo per la Gmg, a Rio de Janeiro, e proprio mentre stava finendo l’Esortazione apostolica Evangelii Gadium. «Non potevo immaginare – riflette Spadaro – di trovarmi in un momento così straordinario». E racconta la sorpresa di aver ritrovato nel testo dell’Esortazione «alcuni passi citati letteralmente nell’intervista».

Francesco, nelle parole del suo intervistatore, è «un caos calmo, ma vulcanico. Quando parla non fa un discorso lineare ma per ondate che poi occorre riannodare e narrare». Alla fine, una curiosità: un capitolo dedicato al succo d’albicocca. Il perché lo spiega, ancora, padre Spadaro: «Alla fine il Papa ha deciso di rileggere insieme a me il testo dell’intervista, un paragrafo ciascuno. Poi, accortosi che avevo la gola secca, mi ha chiesto se avevo sete e mi ha servito personalmente un succo di albicocca».

5 dicembre 2013

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