Il Presepe dei Netturbini, una storia lunga 40 anni
Benedetto dal vescovo Giuseppe Sciacca il tradizionale allestimento, ideato e realizzato per la prima volta nel 1972 da Giuseppe Ianni, operatore ormai in pensione. Ogni anno nuovi particolari di Antonella Pilia
Cento case in pietra di tufo, con tanto di portoncini e finestre in legno, cento lampadine, 52 metri di strade “miniaturizzate” in sanpietrini, 4 fiumi, 24 grotte scavate nella roccia e 270 personaggi. Questi alcuni numeri dello storico Presepe dei Netturbini allestito presso la sede Ama di via Cavalleggeri 5, che ieri pomeriggio, mercoledì 19 dicembre, ha ricevuto la solenne benedizione apostolica da parte del segretario generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano, il vescovo Giuseppe Sciacca.
La cerimonia è stata preceduta come ogni anno dalla tradizionale Messa natalizia, animata dalla Corale di Sant’Anna in Vaticano e concelebrata da padre Mario Castiglione, parroco di Santa Maria delle Grazie alle Fornaci, e padre Cristoforo Sironi, cappellano Ama. Presenti anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno, l’assessore all’Ambiente, Marco Visconti, con Piergiorgio Benvenuti e Giovanna Anelli, rispettivamente presidente e direttore generale di Ama, e numerosi dirigenti e tecnici aziendali.
Il Presepe dei Netturbini vanta una storia molto antica. Ideato e realizzato nel 1972 da Giuseppe Ianni, operatore ecologico ora in pensione, si arricchisce ogni anno di nuovi particolari con l’intento di rappresentare una fedele miniatura della Natività di Betlemme. L’opera, in muratura di calce, è composta da circa 2.400 pietre provenienti da tutto il mondo, l’ultima delle quali donata lo scorso 16 dicembre da una scolaresca di Fava, frazione del comune di Baronissi nel Salernitano.
La tradizione del presepe – talmente caro a Papa Giovanni Paolo II da essere anche denominato il “presepe del Papa” – ha attratto finora oltre 2 milioni di visitatori, con punte di 2 mila persone al giorno. La visita è gratuita e possibile tutto l’anno: nel periodo natalizio, fino al 30 gennaio, tutti i giorni dalle 8 alle 20 comprese le domeniche e i festivi; dal 1° febbraio al 14 dicembre tutti i giorni dalle 9 alle 19 (domenica e festivi dalle 8 alle 11.30).
20 dicembre 2012