Roma si prepara ad accogliere i giovani di Taizé
Il Pellegrinaggio di fiducia sulla terra iniziato da frère Roger 35 anni fa dal 28 dicembre al 2 gennaio fa tappa a Roma. Attesi circa 40mila giovani, accolti da famiglie e parrocchie. Il 29 l’incontro con il Papa di Marta Rovagna
È ormai alle porte l’Incontro europeo dei giovani, che si terrà a Roma a partire dal 28 dicembre fino al 2 gennaio. Organizzato dalla comunità di Taizé, in collaborazione con il Servizio per la pastorale giovanile del Vicariato di Roma e il Comune, l’evento è una delle tappe del Pellegrinaggio della fiducia, ideato e realizzato dal fondatore della comunità francese, frère Roger, 35 anni fa. La città si sta preparando all’evento, supportata dal Vicariato e dall’équipe di volontari di Taizé: i frère della comunità e molti ragazzi provenienti da tutto il mondo che sono a Roma da settembre per organizzare l’Incontro. Sono coinvolte nell’accoglienza circa 200 parrocchie, che ospiteranno i ragazzi per gli appuntamenti del mattino offrendo spazi, testimonianze e supporto pastorale, ma altre 50 hanno dato disponibilità per far dormire i giovani europei, appoggiandosi alle parrocchie più grandi per le catechesi del mattino.
«Siamo molto contenti della risposta delle famiglie romane – spiega don Maurizio Mirilli, direttore del Servizio per la pastorale giovanile -. La partecipazione è stata superiore alle nostre aspettative, ci sono 20mila nuclei familiari che accolgono e sono ottimista per la sistemazione degli ultimi ragazzi da ospitare: chiediamo ancora un piccolo sforzo, certi che ci saranno nuove accoglienze». Centrale nel programma dei cinque giorni sarà il tema dello «scoprire le sorgenti della fiducia in Dio»: «Nel solco dell’Anno della fede lanciato da Benedetto XVI – racconta frère David, dell’équipe organizzatrice – saranno quattro le proposte di riflessione alla base delle catechesi mattutine e pomeridiane: parlare insieme del nostro cammino di fede, cercare dove incontrare Cristo, cercare come affidarsi a Dio e aprirci senza paura all’avvenire e agli altri. Tutte le quattro piste sono supportate da rifermenti biblici sui quali riflettere e da condividere».
Nelle mattine in parrocchia saranno offerti dei questionari per favorire lo scambio in piccoli gruppi; il 28 dicembre e nei giorni successivi, a partire delle 8.30, in ogni comunità parrocchiale ci sarà un momento di preghiera e poi la condivisione nei gruppi per la conoscenza reciproca, di vita e di fede. Dalle 11.30 inizierà la distribuzione dei pasti al Circo Massimo, dove i ragazzi pranzeranno e ritireranno il pasto al sacco per la cena; quindi ci sono diverse proposte nel centro storico. Nel pomeriggio, alle 14 e alle 19.30, si incontreranno tutti in sette tra basiliche e chiese per la preghiera comune: San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore, San Paolo fuori le Mura, Santa Maria sopra Minerva, Santa Maria in Aracoeli, Sant’Ignazio, Santa Maria degli Angeli e dei Martiri. Alle 18 del 29 dicembre è in programma l’incontro con il Santo Padre, che la scorsa domenica all’Angelus ha lanciato un appello per l’accoglienza. La sera del 31 dicembre si terrà una veglia nella basilica di San Paolo fuori le Mura e nelle parrocchie, a cui seguirà la «Festa dei Popoli».
Tra le proposte per il pomeriggio, ci sono diversi itinerari da seguire per scoprire la Roma cristiana: visite alle catacombe, ai Musei Vaticani, focus sui martiri, visita alle antiche basiliche, ma anche testimonianze di accoglienza agli stranieri (sarà coinvolto il Centro Astalli), la lotta alla mafia (incontro con l’associazione Libera), visite ai poveri (Casa Santa Giacinta della Caritas) e riflessioni sul Concilio Vaticano II, sul rapporto tra scienza e fede. Per tutti, poi, è prevista la possibilità di confessarsi a Santa Croce in Gerusalemme. Ad essere attesi sono 40mila giovani, con un boom di presenze dall’Est: su tutti la popolazione più rappresentata sarà quella dei polacchi – ne arriveranno infatti 10mila – ma sono attesi arrivi numerosi anche da Romania, Ucraina, Bielorussia.
21 dicembre 2012