Il presepe reale e le vestiture del popolo
L’allestimento, realizzato nel Settecento e proveniente della Reggia di Caserta, arriva al Museo Nazionale Romano di Palazzo Altemps di Francesca Romana Cicero
Semi del divino e raffinata tecnica esecutoria sono contenuti nel Presepe Reale della Reggia di Caserta, eccezionalmente esposto nel teatro del Museo Nazionale Romano in Palazzo Altemps con l’intento di celebrare il Natale in uno scambio culturale tra due città, l’antica capitale di un Regno, quello delle due Sicilie, e la capitale d’Italia.
Erede di una tradizione cortese, in cui era un divertissement elegante alla corte di Carlo di Borbone, presso la quale accorrevano pittori e scultori, architetti e ceramisti, musicisti e sarti per la sua realizzazione, il presepe napoletano, che conobbe il suo massimo splendore nella seconda metà del ‘700, conservò quell’innata propensione a essere in costante divenire, quella sua particolare capacità di assecondare con finezza la fantasia, le suggestioni e la libera creatività del momento dei suoi realizzatori. Propensione favorita dall’utilizzazione di manichini in stoppa con un’anima in ferro e braccia in terracotta, inseriti in una naturale cornice che tanto affascinava Goethe e gli altri intellettuali che, a metà tra ‘700 e ‘800, compivano il cosiddetto Grand Tour in Europa. Ovvero, le baie, i sobborghi, i sontuosi palazzi del Regno di Napoli, alla scoperta di un’umanità bella e varia che animatamente popolava le strade delle città fino al calar del sole.
Il popolo, sotto il regno di Ferdinando di Borbone, all’opulenza delle prime rappresentazioni in cui evidenti erano gli echi del mondo orientale, con i suoi ambasciatori e ricchi mercanti di stoffe pregiate, irrompe con tutta la sua vitalità testimoniante, peraltro, la costituzione di un unico Regno delle due Sicilie.
In mostra un esemplare preziosissimo, l’ultimo presepe realizzato nel ‘700 prima della fine del Regno delle Due Sicilie che riproduce suddiviso in scogli – scelta che taluni critici non hanno condiviso – le scene canoniche: la natività e l’adorazione degli angeli, il corteo dei Magi, la taverna e il mercato. Presente in quest’esemplare quell’eterogenea popolazione del Regno dell’epoca, dai rustici popolani agli opulenti orientali, che si ritroverà nei dipinti di Salvatore Fergola, esposti accanto ai disegni e alle incisioni, provenienti dal Museo di San Martino di Napoli, che ritraggono i vestiti dell’epoca, e alle porcellane di Capodimonte con i costumi del Regno. Presenti in mostra anche due preziosi volumi con acquetinte che riproducono vedute della Sicilia.
“Il Presepe Reale e le vestiture del popolo” c/o il Museo Nazionale Romano in Palazzo Altemps – Piazza di Sant’Apollinare, 46, fino al 22 febbraio 2009. Orari: tutti i giorni dalle 9 alle 19.45. Chiuso il lunedì, il 1° gennaio e 25 dicembre. La biglietteria chiude un’ora prima. Biglietti: intero 10 euro; ridotto 6.50 euro. Il costo del biglietto consente l’accesso a tutte le sedi del Museo Nazionale Romano, compresa la mostra in corso a Palazzo Massimo “Scopri il Massimo”, ed è valido per 3 giorni. Coordinamento: Anna Maria Romano con la collaborazione di Federica di Napoli Rampolla, Maria Milazzi, Paola Surace.
23 dicembre 2008