Il raduno delle famiglie con le scuole cattoliche
La nuova sinergia per l’iniziativa dell’8 maggio al Divino Amore. In programma un meeting dal titolo “Educare è generare”, con il cardinale Vallini ed esperti del settore di Laura Badaracchi
Per la prima volta il Centro per la pastorale familiare e l’Ufficio scuola cattolica promuovono insieme un appuntamento diventato ormai tradizionale per la diocesi: è giunta alla settima edizione, infatti, la Festa della famiglia, in programma domenica 8 maggio presso il Santuario del Divino Amore, che quest’anno vede la sinergia tra due organismi del Vicariato per coinvolgere nuclei familiari tramite parrocchie e associazioni, ma anche gli istituti scolastici cattolici di ogni ordine e grado. Attesi, quindi, migliaia di partecipanti per un evento ricco di iniziative per grandi e piccoli.
La giornata si aprirà alle 9.30, con il benvenuto di maschere, sbandieratori e clown davanti al nuovo Santuario. Seguirà nell’Auditorium il meeting sul tema «Educare è generare», rivolto ai genitori e agli insegnanti, mentre alcuni animatori saranno nel salone dell’oratorio con bambini e ragazzi. Il tema scelto per la riflessione? «Ci siamo ispirati agli Orientamenti pastorali della Cei per il decennio, che evidenziano il “nesso stretto” tra le due azioni», riferisce monsignor Carmine Brienza, direttore dell’Ufficio scuola cattolica, sottolineando «il legame» tra le agenzie educative ma al tempo stesso la «difficoltà» a far sentire da sole la loro voce sui temi formativi, «d’importanza cruciale, che dovrebbero essere sempre nell’agenda della società civile e della politica». La prospettiva di una crescente collaborazione? «Attivare insieme una rete e costruire un progetto educativo condiviso tra scuola e famiglia, rifiutando l’autoreferenzialità», conclude il direttore dell’Ufficio scuola cattolica, che nella Capitale ha censito ben 40mila alunni.
Ad aprire il meeting sarà il cardinale vicario Agostino Vallini, con una relazione su «Educare è generare alla fede»; seguiranno gli interventi – moderati da Marco Tarquinio, direttore del quotidiano Avvenire – di monsignor Brienza, Francesco Belletti (presidente del Forum delle associazioni familiari), Elisa Manna (responsabile delle Politiche culturali del Censis).
In sala saranno esposti i lavori realizzati dagli allievi delle scuole cattoliche per il concorso “Le cose più belle che mi ha donato la mia famiglia”: «Temi e disegni, cartelloni e collage, rappresentano un’autentica catechesi fatta agli adulti», rileva Luca Pasquale, del Centro diocesano per la pastorale familiare. A mezzogiorno è prevista la supplica alla Madonna di Pompei e la Messa nel Santuario nuovo, presieduta dal cardinale vicario. Poi il pranzo al sacco nella Sala del laghetto: si potranno acquistare a prezzi modici bruschette e panini; non mancheranno zucchero filato e pop corn. Spazi riservati all’allattamento (con tanto di scaldabiberon), alla preparazione delle pappe e al cambio dei pannolini.
Nel pomeriggio ci sarà l’imbarazzo della scelta fra le attività, elenca Pasquale: oltre a una ventina di stand di associazioni familiari e scolastiche, «verrà allestita un’area di sport e gioco dal Centro sportivo italiano, mentre i Clowncustodi proporranno trucchi e animazione; ci saranno la lettura di favole e gli sbandieratori della parrocchia Gesù Divin Maestro, una Maratonina e una sottoscrizione a premi: il ricavato sosterrà progetti di aiuto alle famiglie». Nuova la presenza fra gli stand di Polizia, Guardia di Finanza e Carabinieri, «che hanno voluto esserci per informare sul loro servizio ai cittadini, in un clima di fiducia». Non mancheranno due istruttori di Asgs, che sintetizzerà «i primi rudimenti di guida per bambini fino a 11 anni, a bordo di mini quad elettriche», anticipa Massimiliano Zanetti, presidente dell’associazione, che precisa: «I più piccoli sono il nostro obiettivo primario: per sconfiggere l’insicurezza stradale dobbiamo puntare sulle nuove generazioni».
5 maggio 2011