Il Tar del Lazio annulla la giunta Alemanno
Accolti dai giudici della seconda sezione i ricorsi presentati a motivo del mancato rispetto delle “quote rosa”. Nel frattempo, il sindaco ha nominato Rossella Sensi di R. S.
Il Tar del Lazio ha annullato la giunta del Comune di Roma. Il motivo: il mancato rispetto delle “quote rosa”. La giunta che regge l’amministrazione di Roma Capitale infatti comprende una sola componente femminile, l’assessore alle Politiche sociali Sveva Belviso, su un totale di 11 assessori. La decisione è dei giudici della seconda sezione, presieduti da Luigi Tosti, che hanno accolto i ricorsi proposti dai Verdi di Bonelli, dalle consigliere comunali di Roma di Pd e Sel Monica Cirinnà e Maria Gemma Azuni e dalle consigliere di Parità di Provincia e Regione, Francesca Bagni e Alida Castelli.
In concreto, sono due le ordinanze del sindaco Alemanno annullate: il provvedimento di nomina della giunta, emesso nel gennaio scorso, e tutti gli atti successivi e consequenziali, compresa l’ordinanza con la quale il sindaco di Roma Capitale ha confermato la giunta il 2 marzo scorso. I due ricorsi proposti hanno contestato formalmente i provvedimenti di nomina delle due giunte Alemanno, ritenendo sia stato violato lo Statuto comunale che parla proprio di una «rappresentanza equa» delle donne. Nel frattempo Rosella Sensi entra nella giunta Alemanno. Lo ha annunciato lo stesso sindaco precisando che l’ex presidente dell’As Roma avrà la delega «alla promozione della cità e allo sport. Un incarico specifico e necessario soprattutto dopo la candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020».
La II sezione del Tar del Lazio ha emesso un solo dispositivo di sentenza. Tra 45 giorni la pubblicazione delle motivazioni della decisione.
15 luglio 2011