In arrivo la tassa per chi visita Roma

Dal primo gennaio sarà previsto un contributo da uno a tre euro per i turisti che visitano le bellezze dell’Urbe. Le reazioni delle associazioni di categoria di Chiara Comerci

Dal 1° gennaio 2011 verrà introdotto nella Capitale il contributo di soggiorno: del via libera da parte dell’Assemblea Capitolina dà notizia il vicesindaco Mauro Cutrufo. «Un fatto epocale – sottolinea –: per la prima volta gli ospiti della Capitale, che sono più di dodici milioni, lasceranno un contributo per aiutare a sostenere i servizi della città, anche a loro dedicati». Il Campidoglio sta intanto predisponendo il necessario per consentire agli albergatori romani di arrivare preparati al 1° gennaio. «Un piccolo contributo per i costi dei servizi alla città appare opportuno», prosegue poi Cutrufo, considerando che «le grandi città d’arte come Roma, Firenze e Venezia hanno flussi di turismo talmente ampi da rappresentare il 30% dell’intero incoming italiano»; e che Roma, in particolare, «è visitata da un numero di turisti pari alla somma dei visitatori di Firenze e Venezia insieme».

Il contributo, inteso come sostegno economico all’impegno della città nell’organizzare i servizi urbani, non comprende gli ostelli e ha la finalità di garantire ai turisti la migliore e più efficiente accoglienza, e l’ammontare giornaliero va da 1 euro (per chi si reca in campeggio) a 3 euro (alberghi 4 e 5 stelle) con un limite di 5 giorni per i campeggi e di 10 giorni per le altre strutture ricettive. Bambini e ragazzi fino ai 16 anni sono esenti dal provvedimento.

Le repliche delle associazioni di categoria non si sono fatte attendere: secondo Assoturismo-Confesercenti «sul turismo sta per piombare l’ennesima gabella, l’odiata tassa di soggiorno». Anche Fiavet Lazio (Federazione Italiana Associazioni Imprese Viaggi e Turismo), nella persona del presidente Andrea Costanzo, «ribadisce la propria contrarietà, espressa con chiarezza in ogni occasione nei confronti di un provvedimento sicuramente ingiusto, non opportuno e debilitante per il turismo romano». Anche Federalberghi Roma afferma la sua contrarietà all’iniziativa: secondo il presidente Giuseppe Roscioli infatti «invece di incentivare il settore del turismo come si è fatto con l’auto, lo si colpisce con una tassa e per di più che riguarda solo Roma: oltre che sbagliato è concettualmente scorretto». Ma allo stesso tempo propone un’apertura: se la tassa deve proprio entrare in vigore «si faccia un’operazione in grande stile come ha fatto la Francia: una tassa di soggiorno uguale per tutte le città di cui almeno 50% degli introiti vadano nella promozione del turismo».

28 dicembre 2010

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