In mostra alla Pelanda passato e presente della AS Roma

Inaugurata all’ex Mattatoio la prima grande esposizione sulla società sportiva: più di 80 maglie storiche, cimeli e prime pagine d’eposca. E un calciobalilla di 20 metri con le facce dei campioni di ieri e di oggi di R. S.

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Oltre cinquecento pezzi tra cimeli, documenti (molti inediti), fotografie e trofei. Più di ottanta maglie storiche, prime pagine di giornali d’epoca, e ancora, video interattivi e il calciobalilla da venti metri con le facce dei campioni di ieri e di oggi, e anche il Subbuteo con le quaranta maglie più rare, a partire da quella di Dino Da Costa del ’57. È la mostra “Roma ti amo”, inaugurata oggi, martedì 18 febbraio, negli spazi di Factory Pelanda, all’ex Mattatoio, allestita da Arthemisia Group e sostenuta dall’assessorato alla Scuola di Roma capitale, ma voluta e pensata dalla stessa AS Roma. L’esposizione infatti è la prima grande mostra storico – documentale sull’associazione sportiva, di cui ricostruisce le origini, ripercorre il passato e mette in luce gli uomini che ne hanno segnato e ne segnano le vicende sportive e non solo.

In mostra, tra le altre cose, la scrivania di Italo Foschi, direttamente in arrivo dallo studio dove venne fondata l’AS Roma, e gli stendardi originali dei tre club – Fortitudo-ProRoma, Alba-Audace e Football Club di Roma – che unendosi diedero origine alla società giallorossa. Ancora, il primo scudetto del ’41-’42 e la serie completa dei volti che hanno fatto grande la Roma, da Attilio Ferraris e Giacomo Losi al “Fornaretto” Amadei, da Roberto Falcao, all’indimenticato Di Bartolomei, fino ai contemporanei Francesco Totti e Daniele De Rossi. Tutto articolato in 6 sale espositive, al termine delle quali c’è la “sala di sintesi”, con la serie completa di numeri, statistiche e curiosità, e il collage digitale che mette insieme vortici e spezzoni di titoli di giornale, foto, immagini video.

«Attraverso il racconto di una delle società sportive più importanti e popolari del nostro Paese, questa mostra rappresenta un significativo pezzo di storia della nostra città», ha detto il sindaco Ignazio Marino intervenendo alla presentazione, sottolineandone il merito di metter in contatto il mondo della cultura e quello dello sport, «spesso distanti tra loro». E, non a caso, «proprio nel quartiere di Testaccio, luogo di riferimento per i sostenitori della Roma e sede di numerosi eventi e spazi culturali». Per l’assessore Cattoi, la mostra «rappresenta per i più giovani anche l’occasione di riscoprire i valori autentici della pratica sportiva come la lealtà, la correttezza e l’impegno». E questo grazie alla possibilità di conoscere meglio «quei calciatori simbolo della squadra giallorossa che si sono guadagnati la loro fama non solo sul campo, ma anche nella vita».

L’esposizione, che resterà aperta fino al 20 luglio dal martedì al venerdì dalle 16 alle 22 e il sabato e la domenica dalle 10 alle 22, è anche un’occasione di solidarietà: il centro studi dell’Unione Tifosi Romanisti, che collabora sostanziosamente alla mostra portando rarità e cimeli, devolve il proprio compenso per intero all’ospedale pediatrico Bambino Gesù.

Per informazioni e prenotazioni: tel. 06.98373340, www.mostraromatiamo.it.

18 febbraio 2014

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