In una mostra l’addio dei giornali a Karol Wojtyla

A “Vetrina Roma” 70 prime pagine originali dei principali quotidiani del mondo con la notizia della morte del Papa polacco di L. Bad.

Da Gerusalemme a Nairobi, da Mosca a New York: la notizia della morte di Giovanni Paolo II, il 2 aprile di un anno fa, ha ovviamente fatto il giro del mondo. Il giorno dopo “The New York Times” titolava: «Pope John Paul II dies at 84. In 26-year Reign, reshaped church and papacy» (“Papa Giovanni Paolo II muore a 84 anni. In 26 anni di Regno, ha riplasmato la chiesa e il papato”), con una foto in primo piano delle donne di Wadowice in lacrime e in preghiera. Ancora, il “Jerusalem post” proponeva in prima pagina la foto di Wojtyla al Muro del pianto, nel marzo 2000, con la sua mano tremolante che aveva appena inserito in una fessura tra le pietre la sua preghiera all’Onnipotente. E il “Sunday nation” di Nairobi, con un’immagine del Pontefice ormai anziano e sofferente, gli augurava a caratteri cubitali: «Rest in peace», “Riposa in pace”. “The Moscow times” sceglieva di evidenziare con una fotografia a colori la preghiera di un giovane cattolico inginocchiato davanti al busto bronzeo di Giovanni Paolo II, nella cattedrale di Mosca dedicata all’Immacolata Concezione.

Sono soltanto alcune delle prime pagine di quotidiani che si potranno vedere, dal 31 marzo al 30 aprile, presso lo spazio espositivo “Vetrina Roma”, in piazza dei Cinquecento (stazione Termini, lato viale E. De Nicola). Aperta dalle 11 alle 18, ingresso libero, la mostra è stata organizzata dal Comune di Roma e dall’ associazione culturale per il “Museo del Quotidiano” , costituita quest’anno da alcuni giornalisti ed esperti della comunicazione con l’obiettivo di creare e gestire il primo “Museo del Quotidiano”, curando la raccolta e la catalogazione di documenti, materiali e testimonianze sulla storia e le attività dei giornali quotidiani in Italia e nel mondo (che hanno alle spalle secoli di storia). Inoltre l’associazione intende organizzare iniziative, eventi, convegni, mostre, manifestazioni sul mondo dei quotidiani e in generale della carta stampata (per informazioni: tel. e fax 06.45476584). Tra i patrocinatori e promotori dell’evento, anche il Vicariato di Roma, l’Ordine nazionale dei Giornalisti, la Federazione nazionale stampa italiana e quella degli Editori dei giornali (Fieg), il movimento Rinnovamento nello Spirito Santo; media partner, il quotidiano free-press “Metro” e l’agenzia giornalistica “Info”.

“Addio Karol. La scomparsa di Giovanni Paolo II nelle prime pagine dei maggiori quotidiani del mondo” è il titolo dell’esposizione, presentata ieri alla stampa presso la Sala conferenze della Libreria Ave. Saranno esposte circa 70 prime pagine originali dei principali quotidiani italiani e del mondo con la notizia della morte del Papa polacco; 28 i Paesi rappresentati, compresi Vaticano e Italia: dalla Svezia alla Slovenia, dal Messico all’Indonesia, dalla città cinese di Hong Kong alla Nuova Zelanda, dal Giappone alla Somalia. «Nell’era dei mass media, non sono molti gli avvenimenti che riescono realmente a catalizzare l’attenzione dell’intero pianeta. Senza dubbio, la morte di Giovanni Paolo II è stato uno di questi», fa notare Luciano Castro, presidente del “Museo del quotidiano”, rilevando: «Grazie alla tv e ai satelliti, sulle finestre chiuse dei Palazzi Apostolici erano puntati anche gli occhi di tutto il mondo. Montagne di carta e fiumi di inchiostro furono utilizzati per ricordare la figura di questo grande pontefice. Il nostro è stato un lavoro non facile, durato alcuni mesi: infatti sono state recuperate le edizioni originali del 3 aprile 2005 tra i principali quotidiani italiani e dei 5 continenti; in Asia e Australia, a causa del fuso orario, la notizia fu pubblicata solo il 4 aprile». Inoltre, fa notare il presidente del Museo del Quotidiano, «la notizia della morte del Papa trova diversità di valutazione e di espressione, dal punto di vista iconografico come anche dei contenuti redazionali. Ci sono quotidiani che hanno scelto grandi foto con titoli ad effetto, mentre altri hanno preferito puntare maggiormente su articoli e commenti. Ci sono quelli ancora legati alla fascinosa sobrietà del bianco e nero, mentre molti altri hanno già adottato il modernismo cromatico del full color».

«Auguro ogni buon successo alla tanto significativa iniziativa», ha scritto il cardinale Camillo Ruini, uno dei più stretti collaboratori di Wojtyla come vicario per la diocesi di Roma. «Un lavoro di grande rispetto, che merita tutta la nostra attenzione», ha sottolineato Lorenzo Del Boca, presidente dell’Ordine dei Giornalisti, mentre il presidente della Fieg, Boris Biancheri, ha scritto: «È un’iniziativa alla quale intendiamo certamente partecipare»; Paolo Serventi Longhi, segretario generale della Fnsi, ha espresso i suoi «migliori auguri per il successo dell’iniziativa». Alla conferenza stampa il vicesindaco di Roma, Mariapia Garavaglia, ha fatto notare che la mostra si apre «in un mese particolare: oltre all’anniversario della scomparsa del Pontefice, ci saranno le elezioni, la Pasqua, la festa del 25 aprile, quindi si prevede in città un grande afflusso di pellegrini e turisti. E la “Vetrina” in piazza dei Cinquecento potrebbe diventare una struttura espositiva permanente, gestita in collaborazione con il Comune».

29 marzo 2006

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