La diocesi di Roma e la preghiera per e con il Santo Padre

Domenica 17 febbraio, in tutte le chiese romane, la preghiera «per il nostro vescovo, il Papa Benedetto. Mercoledì 13 febbraio la Messa con l’imposizione delle Ceneri in San Pietro e giovedì l’udienza al clero romano di F. Cif.

«Per il nostro vescovo, il Papa Benedetto, perché, specialmente in quest’ora, sperimenti la forza della grazia di Dio e l’affetto filiale di tutti i credenti». Recita così la preghiera dei fedeli che domenica 17 febbraio salirà a Dio da tutte le parrocchie, le rettorie e, in generale, le chiese della diocesi di Roma nelle quali si celebra la Messa. Poche righe, diffuse in queste ore dall’Ufficio liturgico del Vicariato, per dare corpo nella liturgia eucaristica alla comunione con la quale la Chiesa di Roma si stringe intorno al suo vescovo, il Santo Padre, all’indomani della sua rinuncia al ministero petrino. A quell’«affetto filiale» di cui aveva parlato anche il cardinale vicario Agostino Vallini nella comunicazione inviata ieri, 11 febbraio, ai sacerdoti e ai fedeli della diocesi.

Intanto già domani, mercoledì 13, la comunità ecclesiale diocesana si ritroverà con Benedetto XVI per iniziare con lui il cammino della Quaresima. Non però, come consuetudine, a Sant’Anselmo all’Aventino, da cui partiva la processione penitenziale verso la basilica di Santa Sabina, ma nella basilica di San Pietro. Qui, alle 17, il Santo Padre guiderà la processione penitenziale, presiedendo poi la Messa con il rito di benedizione e di imposizione delle ceneri. La celebrazione è la prima nelle «stazioni quaresimali». Giovedì appuntamento a San Giorgio al Velabro (ore 18), venerdì a Santi Giovanni e Paolo al Celio (ore 18), sabato a Sant’Agostino in Campo Marzio (ore 18.30), domenica a San Giovanni in Laterano (ore 16.45). Il calendario completo è disponibile sul sito dell’Ufficio liturgico diocesano: www.ufficioliturgicoroma.it.

Giovedì 14, come tradizione nel primo giovedì di Quaresima, saranno i presbiteri romani a incontrare il Papa nella speciale udienza a loro riservata, in Aula Paolo VI. Un appuntamento pensato, in questo Anno della fede, come occasione per riflettere sull’eredità del Concilio Vaticano II grazie ai ricordi e alle considerazioni di un testimone d’eccezione come Benedetto XVI, che assume, adesso, un sapore del tutto particolare. Sacerdoti e diaconi permanenti saranno chiamati a rinnovare la loro professione di fede sulla tomba dell’apostolo Pietro, incontrando il suo successore, vescovo di Roma e pastore della Chiesa universale, e ascoltando dalle sue parole «ricordi e speranze» legati all’assise conciliare alla quale Joseph Ratzinger dette un contributo, dal 1962 al 1965, assistendo come consultore teologico il cardinale Joseph Frings, arcivescovo di Colonia. «Dedicare questa mattinata al nostro itinerario spirituale – scriveva il cardinale Vallini nella lettera inviata ai sacerdoti romani per invitarli all’incontro – è un servizio anche alle nostre comunità».

L’appuntamento per i presbiteri e per i diaconi permanenti, comunica la Segreteria generale del Vicariato, è alle 9.45 in piazza San Pietro, presso l’obelisco. Quindi l’ingresso in basilica con il cardinale vicario, al canto delle litanie dei santi, e la sosta davanti all’altare della Confessione, dove verrà rinnovata la professione di fede. I sacerdoti si sposteranno poi nell’Aula Paolo VI per l’incontro con Benedetto XVI. I parroci prefetti saluteranno il Santo Padre al termine dell’udienza. Per accedere ai posti loro riservati avranno apposito biglietto, da ritirare in Vicariato. Le prime file saranno riservate ai parroci, ai rettori di seminari e ai capi ufficio del Vicariato. Anche per questo settore è previsto un biglietto da ritirare presso la Segreteria generale. Tutti gli altri sacerdoti potranno accedere senza biglietto.

12 febbraio 2013

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