La Polonia di Wiktor nel nuovo film di Zanussi

È nelle sale “Persona non grata”, pellicola di forte tensione morale e civile che è capace di interpellare la riflessione di Massimo Giraldi

È nelle sale un film che merita giusta attenzione. Si tratta di “Persona non grata”, è diretto da Krzysztof Zanussi e parla della Polonia di oggi. Zanussi è stato nel 1981 il regista di “Da un Paese lontano”, dedicato a Giovanni Paolo II. Da sempre legato alla cultura italiana, attivo in cinema e in teatro anche nel nostro Paese, Zanussi ha improntato il proprio cinema ad una forte tensione morale e civile. Così accade nel proporre il ritratto di Wiktor, negli anni ’80 attivista politico e ora ambasciatore di Polonia in Uruguay.

L’uomo si muove tra le difficoltà del lavoro quotidiano, dove si agitano sospetti di spionaggio e di doppiogioco, e le incertezze fornite dalla presenza dell’amico Oleg, oggi vice ministro russo degli Esteri e un tempo giovane diplomatico sovietico. Insicuro in alcuni momenti e tuttavia legato alla politica come servizio verso i cittadini, Wiktor si propone come il prototipo di una Polonia nuova nella sua indipendenza ma ancora alla ricerca di equilibri e radici. Tutti valori che non possono prescindere dal magistero esercitato dal Papa polacco e che ci rendono il film vicino e capace di interpellare la nostra riflessione.

12 febbraio 2006

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