Gesù e la macchina da presa

Il cinema cristologico: oggi una panoramica è possibile grazie a un dizionario che raccoglie ben 168 titoli, dal 1895 al 2004 di Andrea Monda

Ma quanti sono i film che hanno come argomento la storia di Gesù? C’è qualcuno che si è cimentato con questa materia enorme e ingestibile che è il cinema cristologico: don Dario Edoardo Viganò, docente di Comunicazione presso l’Università Lateranense. Il sacerdote ha realizzato un aggiornatissimo dizionario dei film che trattano della «storia più bella mai raccontata» ed è giunto al fatidico numero di 168 titoli di pellicole prodotte tra il 1895, cioè lo stesso anno di battesimo della settima arte, e il giugno 2004. È un dizionario (e le 168 schede, complete in ogni minima voce, stanno lì a dimostrarlo), ma «ragionato», come recita il sottotitolo del volume. La prima parte, infatti, molto approfondita e “scientifica” è dedicata ai «Problemi teorici sottostanti alla messa in scena della vicenda di Gesù e più in generale dei testi biblici», volendo offrire al lettore una «bussola per orientarsi tra le più differenti rappresentazioni» del Vangelo. Un dizionario quindi ragionato ma non “asettico”; perché l’autore non nasconde le sue preferenze, che offre al lettore sempre argomentando e appunto “ragionando”, e questa “partigianeria”, anziché indebolire il testo si rivela invece come un suo punto di forza e di fascino. Così ad esempio don Viganò definisce «Il Vangelo secondo Matteo» di Pasolini semplicemente «il più bel film tratto dai Vangeli», proprio per la cruda durezza del regista friulano che rappresenta Cristo «spogliato dai guanti di velluto con cui l’hanno dipinto i precedenti registi», recuperando così «lo scandalo e la bellezza del messaggio evangelico». Ed è sempre il filo rosso dello scandalo che porta l’autore a indicare tra le pellicole a più alta densità cristologica film intensi e scabrosi come «Le onde del destino» di Lars Von Trier e «Il cattivo tenente» di Abel Ferrara. Un dizionario che finisce insomma per non essere solo un ottimo strumento di lavoro, ma anche un’occasione per il lettore di approfondire il suo rapporto col testo biblico, un testo scritto ma sempre più comunicato con la forza delle immagini che il cinema offre sin dall’inizio della sua ultracentenaria avventura.

«Gesù e la macchina da presa. Dizionario ragionato del cinema cristologico», Lateran University Press, 30 euro, pp. 383

5 febbraio 2006

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