La sinfonia della Natura al Vittoriano
I capolavori degli impressionisti francesi e una serie di fotografie e acqueforti, nell’esposizione curata da Eisenman e aperta da un’introduzione di Valerio Magrelli di Francesca Romana Cicero
«La vita è la sua più bella scoperta», diceva Goethe della Natura. In essa tutto è nuovo, sia pur antico. Tutto è solenne nel suo apparente immutabile equilibrio. Tutto è eterno, ma ineludibilmente legato al presente. Segreto è il suo linguaggio che si modula in tonalità, atmosfere, giochi di luce, al mutar del giorno e delle stagioni. Uditive e olfattive le sensazioni che essa genera nella sua muta sinfonia. Sinfonia alla quale il Complesso del Vittoriano dedica un’esposizione, ripercorrendone fasi evolutive ed innovazioni nella pittura di paesaggio dell’ottocento francese.
In particolare è esaminato l’universo armonico degli impressionisti che, dopo la pittura d’accademia e l’osservazione più intimistica della scuola di Barbizon, afferrano una fisicità della natura, catturata con un solo sguardo e nell’attimo temporale fugace, che si allontana, rapido, per ricongiungersi al fluire eterno. Una natura solitaria, caratterizzata dalla quasi totale assenza di figure, e talvolta selvaggia o semplicemente rurale, sulla quale incalzano i segni della modernità, determinata dal positivismo e dalla crescente industrializzazione. Con l’insorgere del cosiddetto turismo di massa, infatti, provoca il necessario ripiegamento in quella sorta di «giardino privato» a cui espressione più felice ha dato Monet con le sue ninfee nel dipinto che è immagine stessa della mostra. Una natura elementare, fuori del tempo, anticipatrice del Novecento rappresentata con «segni ampi ed espressivi, macchie, tocchi, riccioli e virgole di colore».
Una mostra che si apre con una breve introduzione del poeta Valerio Magrelli, e non di uno storico dell’arte, proprio per calare il visitatore nella prospettiva ecologista del curatore Eisenman, la cui sensibilità, appartenente ad altra cultura rispetto alla nostra, nell’indagare i rapporti inesorabili ed imperscrutabili Uomo-Natura, ha operato delle scelte che rappresentassero un’ecologia piana, in cui tutti gli elementi concorressero singolarmente e collettivamente a ricreare la complessità del reale.
Il percorso prosegue, con andamento cronologico, con opere della pittura d’accademia accompagnate da una serie di fotografie, pregevoli acqueforti e con capolavori di Corot, Sisley, Pissarro. In particolare, non deluderanno il visitatore le opere distribuite sul piano rialzato e nella sezione conclusiva.
“La sinfonia della natura” c/o il Complesso del Vittoriano,via Di San Pietro in Carcere (Fori Imperiali). Fino al 29 giugno 2010. Curatore: S. Eisenman. Catalogo Skira: in mostra 38 euro. Orario: dal lunedì al giovedì dalle 9.30 alle 19.30; venerdì e sabato fino alle 23.30; domenica fino alle 20.30 (possono variare). Biglietti: intero 10 euro; ridotto 7,50 euro. Audioguide: singola 4 euro, doppia 6 euro. Telefono evento: 06.6780664.
30 marzo 2010