Le scuole “adottano” i monumenti di Roma
Ottanta gli istituti della Capitale coinvolti nel progetto presentato in Campidoglio, con il sostegno della Sovrintendenza ai beni culturali: circa 6mila studenti impegnati nella riscoperta del patrimonio cittadino di F. Cif.
Ottanta scuole di ogni ordine e grado, per un totale di oltre 6mila studenti. Sono i numeri del progetto “La scuola adotta un monumento”, presentato in Campidoglio dall’assessore alla Famiglia, all’educazione e ai giovani Gianluigi De Palo. L’obiettivo: avvicinare i più giovani alla conoscenza e alla cura del patrimonio cittadino. Cominciando proprio dai siti archeologici e storici a loro più vicini e familiari, nei quali potersi riconoscere. Una volta scelto quello da “adottare”, c’è una fase di formazione rivolta ai docenti e curata dalla Sovrintendenza ai beni culturali. Quindi l’elaborazione dei temi trattati, a cura delle classi coinvolte nel progetto. Ricerche, approfondimenti e testi elaborati saranno oggetto di mostre e incontri che i ragazzi realizzeranno nella Settimana della cultura e in occasione del Natale di Roma per gli altri studenti e, in generale, per tutto il territorio.
«Roma Capitale – dichiara De Palo – ha il dovere di educare i propri studenti a diventare “custodi della bellezza”, insegnando loro a conoscere e a riscoprire l’immenso patrimonio di bellezze che riempiono ogni angolo della nostra città». Per i ragazzi coinvolti, prosegue l’assessore, «sarà un’esperienza educativa importante, che insegnerà loro a vivere il sapere storico – artistico come riscoperta delle radici comuni di cittadini romani». Ancora, è la scuola, attraverso il progetto, a “scegliere” la città, «impegnandosi implicitamente a prendersi a cuore, a partire dal monumento scelto, tutte le meraviglie della Capitale».
Il filo rosso che lega le varie fasi del progetto, sostenuto, tra gli altri, dalla Sovrintendenza ai beni culturali e dalla Fondazione Napoli Novantanove, è l’obiettivo di favorire la crescita culturale, dando modo agli studenti di condividere le conoscenze acquisite anche al di fuori dell’ambiente scolastico. Il programma prevede infatti che le scuole offrano al resto della città il loro contributo, sia realizzando iniziative di salvaguardia di molti dei monumenti scelti, sia mettendoli a disposizione di tutti, attraverso l’organizzazione di eventi, mostre e visite guidate rivolte agli abitanti del quartiere e agli studenti di altre scuole. «Come amministrazione – rileva De Palo – stiamo già lavorando per valorizzare questo dinamismo degli alunni e trasformarlo in momenti in cui i nostri ragazzi divengano protagonisti nel ricordarci che, in fondo, Roma siamo tutti noi».
14 novembre 2012