Verso l’Incontro europeo dei giovani di Taizè

Attesi nella Capitale dal 28 dicembre al 2 gennaio circa 30mila ragazzi. 117 le parrocchie già disponibili ad accoglierli. Frère David: «Importante l’esperienza di vivere come figli di una famiglia romana» di Marta Rovagna

Continuano i preparativi per l’incontro europeo di Taizè, che si terrà a Roma dal 28 dicembre al 2 gennaio. Nei giorni scorsi l’equipe che sta organizzando le giornate si è incontrata con i rappresentanti delle 117 parrocchie romane che hanno già dato la loro disponibilità ad ospitare i circa 30mila ragazzi in arrivo nella Capitale per la fine dell’anno. «L’incontro con le varie comunità parrocchiali – spiega frère David, uno degli organizzatori – è stato molto bello: le famiglie stanno iniziando a dare la loro adesione per accogliere i giovani provenienti da tutta Europa e le parrocchie si stanno interrogando su quali proposte concrete fare nella parte della giornata in cui i ragazzi saranno lì».

I gruppi parrocchiali, che si sono incontrati nel quartier generale dell’incontro europeo, in via don Orione 8 (fermata metro A di Ponte Lungo), stanno lavorando per pianificare ogni dettaglio della cinque giorni: dai mezzi di trasporto da utilizzare per raggiungere le sette basiliche dove verrà fatta la preghiera serale a come allestire i cartelli, al creare una cartina dove saranno segnate tutte le parrocchie che ospitano ragazzi per l’incontro. Altro nodo è quello dell’accoglienza dei volontari. Un punto importante nel confronto è stato cercare di capire quante famiglie e comunità religiose saranno disponibili ad ospitare chi si occuperà degli altri, mettendosi a servizio in diversi modi: dal somministrare i pasti a indirizzare le persone, dal tradurre nelle varie lingue all’ organizzare i piccoli gruppi che si incontreranno la mattina nelle parrocchie.

Fra Luca Sciarelli, carmelitano della parrocchia di Santa Maria Regina Mundi, zona Torre Spaccata, racconta come la sua comunità sta organizzando l’accoglienza: «Stiamo sensibilizzando le famiglie con annunci alle Messe e con telefonate – riferisce – in modo da far conoscere la comunità di Taizè e spiegare che aprire la propria casa per ospitare questi ragazzi vuol dire vivere in una dimensione di dono che porta frutti meravigliosi». Le famiglie, grandi protagoniste dell’incontro europeo vivranno con i ragazzi ospitati la colazione e poi, il primo dell’anno, il pranzo di Capodanno. «Il resto dei pasti si farà insieme a tutti gli altri al Circo Massimo dove a pranzo ci sarà un pasto caldo, la sera un pasto al sacco – illustra frère David –, però rimane importante l’esperienza che questi ragazzi faranno di vivere come figli di una famiglia romana, nel segno concreto di appartenere alla stessa Chiesa di Cristo». Le famiglie di Santa Maria Regina Mundi che hanno detto sì all’invito sono al momento 15. «Per fare capire cos’è Taizè – conclude fra Luca – abbiamo fatto una cosa semplice: invitato tutta la comunità parrocchiale ad un momento di preghiera, guidato da un frère: solo nella dimensione della preghiera infatti si può cogliere pienamente lo spirito dell’iniziativa. La riposta è stata molto calorosa».

13 novembre 2012

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