L’«oggi» della salvezza per Zaccheo e per noi

Gesù, il viandante che percorre le vie degli uomini, non bada al nostro peccato di Marco Frisina

Nell’incontro di Gesù con Zaccheo il racconto di Luca è pervaso di stupore, di gioia luminosa, di un entusiasmo misterioso che riempie la scena e il cuore dei personaggi. Il pubblicano Zaccheo è un uomo moralmente discutibile, descritto dall’evangelista con ironia; eppure fa tenerezza il suo desiderio di vedere Gesù a tutti i costi. Uno stupore grande però coglie tutti noi quando sentiamo dalla bocca del Signore quella frase stupenda: «Oggi devo fermarmi a casa tua». La parola «oggi» è ripetuta anche alla fine del racconto: «Oggi la salvezza è entrata in questa casa». Gesù, il viandante che percorre le vie degli uomini, vuole fermarsi ed entrare, non bada al nostro peccato; gli è sufficiente l’accoglienza fatta con gioia. Colui che viene a cercare il cuore perduto dell’uomo ne conosce le debolezze, ma è più forte l’amore, egli «non guarda i peccati degli uomini, in vista del pentimento», come dice il libro della Sapienza. Siamo tutti come Zaccheo, piccoli e peccatori, cerchiamo dunque il Signore e accogliamolo: riempiremo di gioia la nostra vita.

4 novembre 2007

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