Pietre vive per edificare la nuova Gerusalemme

di Marco Frisina

Essere pietre vive del tempio di Dio significa realizzare il mistero della Chiesa, comunione d’amore ma anche luogo della lode perenne al Padre, corpo vivo di Cristo che offre se stesso in sacrificio per la salvezza del mondo, realizzando il culto perfetto in Spirito e Verità. Noi siamo il tempio dove si offre a Dio, nell’unità dello Spirito Santo, la lode e la gloria, dove sale l’incenso della preghiera e dove si consuma l’oblazione pura e santa della testimonianza di fede. Siamo il tempio dove abita l’amore e dove risuona perennemente il canto di gioia pasquale, l’alleluia di giubilo per la risurrezione di Cristo. Noi siamo il tempio stupendo e glorioso dove la bellezza della redenzione rifulge e illumina il mondo, da dove esce la verità che illumina e l’amore che salva. Ogni pietra ha in sé l’importanza fondamentale di essere sostegno dell’altra, per edificare la realtà della Nuova Gerusalemme, per dilatare con nuove membra il corpo di Cristo e donargli nuovo splendore, per esclamare insieme, come ci invita a fare il salmo 84: «Quanto sono amabili le tue dimore, o Signore».

10 novembre 2008

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