Moica, il Premio “Voci di casa”

Poesie e racconti inediti scritti da donne che non svolgono alcuna attività lavorativa retribuita, ma si dedicano alla famiglia: la sesta edizione del concorso letterario del Movimento italiano casalinghe di Michela Altoviti

Sebbene una nota serie tv americana le definisca “disperate”, le casalinghe non sono semplicemente donne che lavorano in casa. Ma sono emozioni, esperienze di vita e voglia di comunicarle attraverso la propria creatività. Proprio per questa categoria lavorativa anche quest’anno il Moica (Movimento italiano casalinghe) ha istituito il Premio letterario “Voci di Casa”. La cerimonia di premiazione avrà luogo domani (venerdì 26 novembre) alle 16.30 presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio. L’evento è patrocinato dal Consiglio regionale del Lazio e da Roma Capitale.

Al concorso letterario – giunto alla sesta edizione – possono partecipare donne residenti in Italia, che dedicano la vita alla loro famiglia composta da una o più persone e che non svolgono alcuna attività retribuito. Alle partecipanti è richiesto di comporre poesie o racconti inediti, presentando una sola opera in lingua italiana. La partecipazione è gratuita e l’argomento è libero.

In tante hanno partecipato, quasi mille gli elaborati recapitati, «molti scritti ancora a mano – raccontano dal Moica – quasi a voler rendere di getto un’emozione, una sensazione per lo più legata al quotidiano, a semplici momenti». Gli organizzatori hanno rilevato quest’anno una più ampia partecipazione delle regioni del centro-nord rispetto a quelle del sud che, nelle passate edizioni, erano risultate invece le più attive.

La “prima giuria”, presieduta dalla professoressa Anna Pintus Fadda, ha selezionato 12 racconti e 12 poesie che sono stati sottoposti alla “seconda giuria”, presieduta dalla professoressa Caterina Douglas Scotti. È stata così stilata la classifica delle vincitrici per entrambe le sezioni: “Poesia” e “Racconti”.

«Questo premio – dicono gli organizzatori – dà la parola a chi finora ha svolto un’attività poco riconosciuta e molto discussa per la sua validità lavorativa. Attraverso la scrittura delle casalinghe si può constatare quanto i contenuti le loro opere siano lo specchio di una realtà poco conosciuta, da diffondere e valutare».

Le poesie e i racconti saranno raccolti in un volume che verrà distribuito ai soci e agli amici del Movimento. Gli elaborati fotografano le casalinghe come donne che vivono una scelta consapevole. Per molte si tratta di una scelta esplicita, fatta per amore della propria famiglia. Per altre, invece, la scelta è forzata soprattutto quando, ancora giovani, si è uscite dal mondo del lavoro al primo figlio e non si riesce più a rientrarvi. Interessante è rilevare un livello di istruzione alto specie tra le casalinghe più giovani che risultano essere, stando ai dati rilevati dagli organizzatori del Premio, quelle siciliane.

25 novembre 2010

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