Mondiali di calcio 2014, aspettando il calcio d’inizio

Il fuori classe giallorosso Bruno Conti, campione del mondo con l’Italia di Bearzot nel 1982, ottimista sull’avventura brasiliana degli azzurri di Prandelli. Il 14 giugno il debutto contro gli inglesi di Paola Proietti

«Non lasciatevi ingannare dalle amichevoli pre Mondiale: a dargli ragione, noi saremmo dovuti tornare a casa dopo il primo turno. Poi a casa ci siamo tornati, ma con la coppa del mondo in valigia!». Pedina inamovibile dell’Italia di Enzo Bearzot, campione del mondo nell’82, Bruno Conti è ottimista sull’avventura che gli azzurri di Prandelli si apprestano a vivere in Brasile. «Sulla carta, a mio avviso, le papabili al titolo sono Spagna, Germania, Argentina, Brasile e ovviamente, Italia. Cesare è riuscito a compattare un gruppo giovane, ma anche esperto. Ci sono tanti giocatori che hanno preso parte alla Champions League e alla Coppa Uefa, quindi sono abituati a ritmi serrati. E poi ci sono le sorprese come Lorenzo Insigne e Ciro Immobile, senza dimenticare pedine come Cassano e, ovviamente, Balotelli»

Classe ’55, cuore pulsante della Roma di Nils Liedholm, Bruno Conti ha collezionato 47 presenze con la maglia azzurra, segnando cinque reti. Soprannominato “Marazico” (incrocio tra Maradona e l’asso brasiliano Zico), per Bearzot era una fonte inesauribile di assist mentre Pelè, dopo il mondiale, lo proclamò miglior giocatore del torneo. Nell’Italia prandelliana che debutterà nella notte tra il 14 e il 15 giugno contro l’Inghilterra, ci crede fortemente: «Il mondiale ti dà una voglia incredibile di far bene – dice -. È vero che squadre come Inghilterra e Urugyuay possono dar fastidio, ma ogni partita va interpretata nel modo giusto. Bisogna essere offensivi, scendere in campo sempre e solo per vincere. Prandelli ha lavorato molto su questo. Io guardo in prospettiva quello che può fare questa nazionale, senza dare troppa importanza alle amichevoli pre mondiale. E secondo me può fare bene».

Difesa, centrocampo e attacco, per Bruno Conti la Nazionale non deve temere nessuno. «La difesa è sempre stato il punto forte di questa squadra. Capisco le parole di Chiellini che dopo il 3-5 con la Fluminense ha parlato di poca concentrazione, ma con l’Inghilterra sarà una partita diversa Quando la gara è così importante, il livello di adrenalina, concentrazione, tensione, è tutto diverso. La difesa è una garanzia, così come il centrocampo con De Rossi, Pirlo, Marchisio. In avanti Prandelli potrà decidere tra Balotelli, Immobile, Insigne, a seconda del momento di forma di ciascuno. Cesare sa sicuramente come gestire questo gruppo». Neanche un’eventuale assenza di Pirlo preoccupa Conti. «Parliamo di un grandissimo. Fa girare la squadra, è quello che ti dà l’inventiva, che ti dà tutto. Però ci sono anche De Rossi e Marchisio. In caso di assenza, Prandelli ha delle alternative importanti».

Dopo il debutto contro gli inglesi, l’Italia giocherà il 20 giugno con il Costarica e il 24 con l’Uruguay. In occasione della prima partita dell’Italia, sabato sera a mezzanotte, Roma
Capitale ha predisposto l’installazione di un maxi schermo in
piazza Madonna di Loreto. La prima partita trasmessa sarà Italia –
Inghilterra, informano dal Campidoglio; a seguire si potrà assistere a tutti i match in palinsesto sulle reti Rai. Nelle fasi preliminari invece, a parte la vittoria contro la squadra brasiliana, la nazionale azzurra ha disputato altre due amichevoli con Irlanda e Lussemburgo, finite entrambe con un pareggio.

Attualmente gli azzurri sono in ritiro nel lussuosissimo Portobello resort di Mangaratiba, a 100 kilometri da Rio, un eccesso che ha sollevato qualche polemica: la nostra è la delegazione più ampia del mondiale e anche quella che ha speso più di tutti. Nell’82 era diverso: «Noi in Spagna eravamo in un normalissimo albergo, tutto per noi, ma senza lussi. A differenza di quest’Italia, però, non avevamo il campo da gioco all’interno, ci spostavamo per gli allenamenti. Ammetto che è una comodità. In ogni caso, sono sicuro che non ci saranno distrazioni: gli azzurri sanno che non sono in vacanza e poi Prandelli sa perfettamente come gestire il gruppo».

Bruno Conti in tutti questi anni non ha mai abbandonato la sua Roma. Da tempo è responsabile del settore giovanile dei giallorossi, lavoro che lo riempie di soddisfazione e orgoglio. Di quel rientro a casa con la coppa del mondo ricorda: «Tornammo con l’aereo presidenziale con Pertini a bordo. Ricordo la sorpresa provata quando lo abbiamo visto in campo per la finale. Una cosa che ci ha caricato moltissimo. È stato lui a volerci sul suo aereo per il ritorno in Italia. Siamo atterrati all’aeroporto di Ciampino e poi dritti in Campidoglio, dove ci hanno offerto il pranzo per festeggiare».

Per ovvi motivi scaramantici, pronostici, eventuali “riti portafortuna” e tutto ciò che ha a che fare con eventuali risultati positivi, non è stato rivelato. Certo è, che l’Italia del pallone inizierà a tifare alla mezzanotte del 14 giugno. Così com’è certo che la finale della Coppa del mondo si giocherà il 13 luglio, al “Maracanà Stadium” di Rio de Janeiro.

12 giugno 2014

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